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Inizialmente attribuito ad un autore minore, un dipinto di Caravaggio stava andando all’asta a Madrid per una cifra davvero irrisoria. Bloccata la vendita.

Anche a distanza di quattro secoli dalla morte, Caravaggio riesce ancora mettere in subbuglio il mondo intero. La notizia è delle ultime ore e arriva da Madrid. Un “Ecce Homo” fino ad ora attribuito ad un pittore minore sarebbe dovuto andare in vendita oggi, giovedì 8 aprile, presso la Casa d’Aste Ansorena spagnola, insieme ad altre centinaia di opere, per un prezzo base di appena 1.500 euro, salvo essere ritirato improvvisamente dall’asta per un motivo ben preciso: non si trattava di una riproduzione, bensì di un Caravaggio autentico.

A sollevare il caso sono stati alcuni degli esperti del pittore milanese che, sfogliando il catalogo online della casa d’aste di Madrid, si sono presto resi conto che quelle tela nascondeva qualcosa di davvero speciale. Negli anni in più di un’occasione è capitato di assistere a ritrovamenti di opere perdute del Merisi, ma tutte queste scoperte finivano regolarmente per scontrarsi con i dubbi e le criticità avanzate dagli storici dell’arte più accorti. Tra i più recenti, ricordiamo il ritrovamento della “Maddalena in estasi” o della “Giuditta e Oloferne”, la cui paternità in un primo momento era stata attribuita al Caravaggio, per poi essere smentita.

“Ecce Homo” attribuito a Caravaggio (1606). Olio su tela, 111 x 86 cm. Courtesy Ansorena

Ma questa volta gli esperti non nutrono alcun dubbio al riguardo: l’“Ecce Homo” presentato lo scorso 13 marzo nell’asta di primavera di Ansorena, tra madonne addolorate, nature morte e porcellane antiche, è un Caravaggio originale, realizzato presumibilmente dal pittore meneghino nel 1606. C’è addirittura chi si è recato nella capitale spagnola, nelle sede di Ansorena, per sciogliere ogni perplessità, come Maria Cristina Terzaghi, una delle più grandi conoscitrici del Caravaggio, che dopo aver visionato l’opera ha prontamente dichiarato a La Repubblica: “È lui!”, riferendosi al pittore “maledetto”. “Il manto di porpora di cui viene rivestito il Cristo ha la stessa valenza compositiva del rosso della Salomé del Prado di Madrid”.

Nel catalogo dell’asta di Ansorena l’opera era al numero 229, con il riferimento in didascalia al “Círculo de José de Ribera” – come si legge su alcuni dei documenti ancora presenti sul sito della casa d’aste spagnola -, il soggetto, il Cristo flagellato e coronato di spine dipinto a olio su tela 111 x 86 cm. Adesso il quadro è stato vincolato dallo stato spagnolo e il dipinto non potrà più lasciare i confini iberici.

Che fine farà, dunque, l’ultima l’opera ritrovata di Caravaggio? C’è chi ipotizza che l’”Ecce Homodi Caravaggio finirà per essere custodito nelle sale del Museo del Prado, collocato di fianco alla “Salomé con la testa del Battista“, com’era già avvenuto quattro secoli fa.

Immagine in anteprima
Dettaglio Ecce Homo, Caravaggio (1606)
Courtsey La Repubblica
l’opera era stata messa in vendita da Ansorena Casa d’Aste l’8 aprile 2021
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