fbpx

Gli scatti della signora della fotografia, Dorothea Lange sono in mostra al CAMERA di Torino, fino all’8 ottobre. Oltre 200 opere, con particolare riferimento agli anni Trenta e Quaranta, picco assoluto dell’attività della fotografa documentaria statunitense

Dopo il grande successo della mostra dedicata a Eve Arnold, il Camera – Centro Italiano per la Fotografia apre le porte a un’altra straordinaria retrospettiva dal 19 luglio all’8 ottobre. Questa volta la protagonista è Dorothea Lange, una delle più celebri fotografe documentariste del Novecento, “osservatrice sociale per scelta e artista” per istinto”, come ha scritto di lei John Szarkowski.

Celebre per aver catturato una delle immagini più toccanti e rappresentative del XX secolo – come “Migrant Mother”, scattata nel 1936 e ancora drammaticamente attuale – a Torino Dorothea Lange si svela in un racconto a 360 gradi che ne restituisce i temi e la figura maestosa.

Dorothea Lange. Racconti di vita e lavoro‘, questo il titolo della rassegna, curata dal direttore artistico di Camera Walter Guadagnini e dalla curatrice Monica Poggi, mette in mostra ben 200 immagini iconiche risalenti agli anni Trenta e Quaranta, il periodo più intenso dell’attività di Lange, durante il quale documentò gli eventi epocali che hanno segnato l’assetto economico e sociale degli Stati Uniti, ancora oggi di assoluta attualità, come la crisi climatica, le migrazioni e l’assurdità delle leggi razziali, ma anche gemme poco note che riportano alla ribalta pagine dimenticate della storia del Novecento. Come quella dei campi di detenzione sorti negli Stati Uniti nel 1941, subito dopo l’attacco a Pearl Harbour, per confinare la popolazione di origine giapponese.

Rondal Partridge. Dorothea Lange, fotografa della Resettlement Administration, California, 1936 I Courtesy Camera – Centro Italiano per la Fotografia

Durante quegli anni, Dorothea Lange collabora con un gruppo di fotografi reclutati dalla Farm Security Administration, un’agenzia governativa incaricata di promuovere le politiche del New Deal. Il loro compito è documentare l’esodo dei lavoratori agricoli che cercano un’occupazione nelle grandi piantagioni della Central Valley. Nel 1935, la reporter intraprende un lungo viaggio insieme a Paul S. Taylor, un economista agricolo che diventerà suo marito alcuni anni dopo. Durante questo viaggio, i due attraversano le strade percorse da intere famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà. Dai campi di piselli della California alle piantagioni di cotone del Sud, dove la segregazione razziale porta a forme di sfruttamento ancor più degradanti, Lange realizzerà migliaia di scatti, raccogliendo preziose storie e testimonianze, riportate poi nelle dettagliate didascalie che completano le immagini.

Nonostante ci separi quasi un secolo da queste narrazioni, i temi affrontati da Dorothea Lange continuano a essere fonte di profonda riflessione e dibattito nella società odierna, oltre a rappresentare un punto di svolta cruciale nella storia della fotografia moderna.

Dorothea Lange, Al via gli aiuti per i sussidi di disoccupazione, San Francisco, California, 1938 I Courtesy Camera – Centro Italiano per la Fotografia

Tra le opere esposte al Camera fino al prossimo autunno, una particolare menzione va a “Toward Los Angeles, California” del 1937, dove un cartellone pubblicitario cinico recita ‘La prossima volta prendi il treno. Relax!’, mentre due migranti camminano lungo la strada.

In contemporanea alla mostra torinese della Lange, Camera propone anche nella Project Room un’altra interessante esposizione, intitolata “Futures 2023: nuove narrative“, dedicata ai giovani talenti del progetto Futures Photography.

Dorothea Lange, Casa di un lavoratore migrante messicano, Imperial Valley, California, 1937 I Courtesy Camera – Centro Italiano per la Fotografia

Se siete appassionati di fotografia e volete immergervi in un viaggio emozionante tra le immagini di una delle figure simbolo della fotografia del XX secolo, non potete perdere questa mostra estiva a Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino. Pianificate la vostra visita e lasciatevi affascinare dal talento senza tempo di Dorothea Lange.



Artness
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!

Rimani aggiornato con le tendenze del mercato dell’arte italiano e internazionale

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts




Artness è un progetto di Thetis SRL
Ufficio operativo: Via Oliveti, 110 Centro Direzionale Olidor 54100 Massa (MS) Tel. +39 0585 091214 P.IVA 01020100457
Sede commerciale: Via Mengoni, 4 20121 Milano (MI) Tel. +39 02 40741330
E-mail: info@artness.it


Privacy Policy | Cookie Policy