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Il rarissimo orologio Crash Watch del 1991 di Cartier London, con marchio JC realizzato in platino, proposto come ultimo lotto del catalogo battuto nel pomeriggio del 2 dicembre dalla Casa d’Aste Pandolfini, è stato aggiudicato per la cifra eccezionale di 861.500 euro. La cifra, che supera abbondantemente anche gli esemplari presentati in asta sul più importante mercato mondiale dell’orologeria, quello ginevrino, è stata raggiunta dopo una lunga gara tra collezionisti collegati telefonicamente da ogni continente.

Iconico nell’estetica del tutto unica per la peculiare e affascinate cassa di forma asimmetrica, che inevitabilmente ha contribuito a segnare la storia e la produzione di Cartier London, il Crash Watch è famoso e unico anche per i pochi esemplari prodotti, che ne fanno uno degli orologi più ambiti e ricercati dai più grandi collezionisti, nonché l’oggetto di culto sfoggiato largamente dal jet set americano.

Da uno scritto di Harry Fane dell’ ottobre 2021: «Il ventesimo secolo è stato probabilmente il più ricco di cambiamenti della storia… Il celebre gioielliere Cartier e in particolare Cartier London (grazie alla visione di Jean-Jaques Cartier) non fu certo escluso da questo rinnovamento, Jean-Jaques abbracciò il “nuovo” e iniziò a sviluppare orologi diversi dai tradizionali modelli di Parigi più adatti ai giovani alla moda che, con i loro vestiti appariscenti, avrebbero visitato il negozio in Bond Street. Una delle primissime creazioni fu il rivoluzionario “Crash watch”…

Ci sono più storie sull’origine del disegno, la brillante Francesca Brickell nel suo importante libro “The Cartiers” dice che fu una stravagante creazione nata dalla collaborazione tra Jean-Jaques Cartier e il Capo Design Rupert Emmerson. Un’altra versione della storia è che Jean-Jaques vide un incidente d’auto mentre andava al lavoro e si chiese cosa sarebbe potuto accadere a un normale orologio Bagnoire che avesse subito un urto del genere, così chiese a Emmerson di farne un disegno. Qualsiasi sia la verità i due uomini crearono un orologio che è diventato sinonimo dei “ruggenti anni ‘60” e icona di quel periodo.

Oggi il “Crash” è riconosciuto essere il più famoso orologio da polso del mondo… Sono stati prodotti veramente pochi Crash watch, probabilmente solo dodici nei tardi anni ’60 e per soddisfare la crescente domanda dei clienti di Cartier, altri 12 alla fine degli anni ’80. Dal 1991 la produzione viene spostata a Parigi, solo un paio di ordini speciali furono ancora realizzati dai laboratori di Londra. La grande differenza tra il modello di Parigi e quello di Londra era la misura, infatti per fare del Crash un orologio uni-sex, Parigi ridusse le misure di pochi millimetri. Oggi questi pochi millimetri fanno la differenza, i veri “aficionados” vogliono che il loro Crash sia grande e quindi devono cercare tra quelli prodotti a Londra e quelli sono veramente rarissimi.

Questo modello, presentato da Pandolfini è addirittura più raro, un ordine speciale di Londra del 1991 e uno dei pochi, pochissimi mai prodotti in platino.

Che incredibile tentazione può essere questa rarità per un collezionista che voglia arricchire la propria collezione? E per tutti gli altri, come può essere possibile resiste al fascino di questo celebre orologio? Non ti senti immediatamente trasportato su una Aston Martin decappottabile con Brigitte Bardot al tuo fianco, i Beatles alla radio e una vita piena di eleganza, amore e divertimento?»

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