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È l’ultima importante House Sale del 2021 proposta dalla Casa d’Aste Maison Bibelot. Sarà possibile partecipare all’asta solo online fino al 9 dicembre sul sito della casa d’aste dove è già disponibile il catalogo

La cinquecentesca Villa Donà di Borbiago di Mira, sulla riviera del Brenta, ha aperto ufficialmente le sue porte per mostrare la preziosa Collezione di Muccia Breda, , arredatrice brillante che ha fatto dell’antica residenza la sua personale fonte di ispirazione. In questa dimora ricca di storia e di bellezza, Muccia Breda ha raccolto con lungimirante passione di collezionista un tripudio di mobili e di arredi d’epoca capaci di sottolineare la sua raffinatezza estrosa e il suo gusto eclettico

Importanti vetri di Murano raccolti in tutto il mondo, alcuni dei quali esposti in importanti mostre internazionali, mobili di design, lampadari, complementi di arredo e dipinti antichi dallo stile raffinato e originale, inseriti sapientemente con cura e dedizione, e nel pieno rispetto dell’identità della villa.

Le opere in vendita in Via Papa Giovanni XXIII n. 33 a Borbiago sono pensate per essere un tutt’uno con gli spazi arredati da Breda. All’incanto è possibile trovare un’interessante collezione di opere in vetro di Murano di particolare pregio, come la monumentale piantana in vetro soffiato della prima metà del XX secolo (lotto 44, stima € 5.000 – 6.000) – già esposta nel 1935 al padiglione Italiano della Fiera Universale di Bruxelles -, la coppia di appliques anni ‘40 (lotto 23, stima € 3.000 – 3.500), entrambe firmate Venini, e una simpatica selezione di figure di animali in vetro muranese.

 

Sempre di Venini, spiccano nel salone il grande lampadario in vetro color sabbia anni ‘40 (lotto 259, stima € 3.500 – 4.000) e i due vasi con decori policromi (lotti 148 e 221, stima € 1.500 – 2.500).

Per quanto riguarda la sezione dipinti antichi si segnalano un olio su tela della fine del XVI secolo della bottega del Veronese, raffigurante una scena biblica (lotto 183, stima € 5.000 – 6.000), un bozzetto ad olio su tela di Jean Honorè Fragonard dal titolo “Personaggi” – corredato di parere iscritto di Didier Bodart – (lotto 1031, stima 3.500 – 4.000), una bella veduta di porto di forte impatto emotivo del XVII/XVIII secolo realizzata ad olio su tela da un ignoto pittore di scuola francese (lotto 184, stima € 2.500 – 3.000) e una Madonna con bambino, San Giovannino, Santa Caterina d’Alessandria e Santa Margherita d’Antiochia realizzata da allievo della Scuola di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto (lotto 182, stima € 1.000 – 1.200).

Nelle ampie sale di Villa Donà si trovano esposti anche alcuni interessanti ritratti dal XVII al XIX secolo, tra cui il raffinato Ritratto di gentildonna realizzato ad olio su tela da un pittore della cerchia di Leandro da Ponte, detto Leandro Bassano (lotto 70, stima € 2.000 – 2.500), il Ritratto di donna con libro (lotto 43, stima € 1.500 – 2.000) e il Ritratto di gentildonna con cagnolino realizzato ad olio da un artista della cerchia di Marietta Robusti, detta Tintoretta (lotto 180, stima € 1.800 – 2.000).

Da tenere sott’occhio anche le due nature morte di Giuseppe Pesci (lotti 1026-1027), caratterizzate da un trattamento chiaroscurale particolarmente denso, presentate entrambe alla vendita con una stima compresa tra € 1.500 – 2.000.

Passeggiando tra gli ambienti della dimora di Muccia Breda è possibile ammirare una preziosa collezione di mobili dal design di alta qualità, come il secretaire francese in rame e ottone spazzolato Daniel Fougeron, datato 1921 (lotto 2, stima € 1.000-1.500), un’importante agrippina in noce lumeggiato in oro del XIX secolo (lotto 222, stima € 1.000-1.500), la serie di sei poltroncine Art Nouveau in legno di rovere con schienale intagliato con motivi vegetali (lotto 633, stima € 1.000-2.000) e l’elegantissimo radiofonografo giradischi Brionvega in legno di Pier Giacomo e Achille Castiglioni anni Sessanta (lotto 590), in vendita per una base d’asta di € 1.500.

Per gli appassionati di lampadari di design, si segnalano il grande pannello luminoso firmato Brigitte Kowanz, proveniente dalla Galleria Biagiotti Arte Contemporanea di Firenze (lotto 84) in vendita per un ammontare di € 8.000 – 10.000, il Trittico Poliedri Paolo Venini Anni Cinquanta/Sessanta composto da lampadari, coppia di applique in metallo e vetro trasparente con alcuni elementi rosati e fumé (lotto 863, stima € 800-1.000) e il grande lampadario in vetro soffiato Archimede Seguso anni ‘40 (lotto 1126, stima € 1.000-1.500).

Una menzione speciale meritano le due coppe in pasta vitrea nera di Carlo Scarpa, realizzate per Venini Murano nel 1960, proposte all’incanto con una stima compresa tra i € 2.000 e i 3.000 mentre, per l’Art de la Table un servito di piatti in porcellana policroma Richard Ginori (lotto 1098), il servito di bicchieri in cristallo color fumè (lotto 1093) e il servito completo di posate in argento (lotto 1097, stima € 1.600). In vendita anche una bella valigia rigida in tela monogram originale di Louis Vuitton degli anni Settanta (lotto 1127), corredata di targhetta porta nome.

Ad enfatizzare l’attualità di certi arredi, sono stati armonicamente inseriti anche lavori realizzati in epoche più recenti, come la natura morta di Patrick Caulfield datata 1967 (lotto 80, stima € 1.500 – 2.000) e il Paesaggio metafisico realizzato ad olio su tela dal pittore belga Andrè Beullens (lotto 37, stima € 2.000 – 3.000).

Sarà possibile fare offerte per la collezione di Muccia Breda a Villa Donà fino a giovedì 9 dicembre, accedendo al sito di Maison Bibelot Casa d’Aste.

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