Il Cenacolo, capolavoro massimo di Leonardo Da Vinci, si trasforma in un’esperienza interattiva in realtà aumentata, offrendo un anno di visite al Deep Space del Centro Ars Electronica di Linz
In attesa dei lavori di restauro del Cenacolo vinciano, L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci trova temporanea dimora al Deep Space del Centro Ars Electronica di Linz, in Austria. Ma attenzione, quello di cui parliamo non è il capolavoro conservato nella parete di fondo del refettorio dell’ex convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, a Milano, ma piuttosto di una ricostruzione 3D che ricrea l’ambiente originale del capolavoro del genio rinascimentale.
Intitolata Last Supper Interactive (LSI), questa l’installazione, composta da ben 21 miliardi di pixel e composta da 1042 scatti panoramici, è il risultato del lavoro dell’artista Franz Fischnaller, presentato in anteprima durante il prestigioso Ars Electronica Festival. Un ambizioso progetto che nasce dalla collaborazione con la Direzione regionale Musei Lombardia, il Museo del Cenacolo Vinciano e la rinomata azienda Haltadefinizione, specializzata nella digitalizzazione delle opere d’arte, che, sfruttando un’immagine ad altissima risoluzione dell’Ultima Cena, ricrea la celebre opera rinascimentale in 8K-3D, consentendo agli spettatori di immergersi completamente nell’affresco e nel suo contesto storico.
A rendere questa opera ancora più straordinaria è l’utilizzo dello Strumento Virtuale dell’Enunciato di Alberti, un dispositivo di apprendimento ispirato alle regole della prospettiva di Leon Battista Alberti. Questo strumento permette ai visitatori di non solo osservare il dipinto da diverse angolazioni e prospettive, ma addirittura di superare i limiti della rappresentazione, consentendo loro di entrare virtualmente nell’affresco e esplorarlo in tempo reale. Ad arricchire ulteriormente l’esperienza immersiva, è stata composta una colonna sonora appositamente concepita per intensificare le emozioni e il coinvolgimento del visitatore.
L’obiettivo di questa iniziativa va oltre la semplice conservazione dell’immagine dell’affresco vinciano; Last Supper Interactive (LSI) si impegna concretamente a favorire l’accessibilità dell’opera a un pubblico più vasto, dando un’importante attività di supporto per le indagini diagnostiche di restauro.