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Il mercato delle aste nel 2020: tra innovazione tecnologica e incoronazione di una nuova leadership

La pandemia da Covid-19 e la conseguente crisi economica mondiale, non hanno totalmente compromesso il mercato internazionale delle aste, che conclude l’anno con un segno positivo: a dimostrarlo è la casa d’aste Sotheby’s che chiude il 2020 con un volume di affari complessivo di oltre 5 miliardi di dollari, superando l’antagonista storica Christie’s, con un bilancio finale di “soli” 4,5 miliardi.

Il turnover delle aste di Sotheby’s si chiude con 3,5 miliardi di dollari, in ribasso del 27% rispetto ai 4,8 miliardi fatturati nel 2019, il 15% del fatturato proviene da aste online, mentre le Private Sale registrano 1,5 miliardi di dollari, in crescita del 50% sull’anno precedente. Un risultato sorprendente considerando il periodo storico e la sospensione delle aste dal vivo. Le limitazioni sugli spostamenti e l’impossibilità d’incontro diretto con l’opera in vendita non hanno scoraggiato gli acquirenti, ma, al contrario, hanno inverosimilmente attirato un numero maggiore di nuovi clienti, come dichiara il Ceo di Sotheby’s, Charles F. Stewart, nel loro caso il 27% in più rispetto al 2019.

Secondo Stewart questo incremento sarebbe strettamente connesso con l’investimento nel digitale attuato dalla casa d’aste nei mesi subito successivi all’inizio della pandemia, per permettere al pubblico di fare offerte anche a distanza, abbattendo così ogni forma di limite e di resistenza. Il risultato? Nel 2020 oltre il 70% delle aste si è tenuto online, con un aumento del 30% e 575 milioni fatturati in più rispetto all’anno passato, e oltre l’80% di tutte le offerte sono state effettuate attraverso piattaforme online e dispositivi mobili. Il 40% degli offerenti è risultato del tutto nuovo, ha sottolineato il Ceo di Sotheby’s, mentre il numero dei compratori under 40 è raddoppiato nel 2020.

A fare da padrone il mercato asiatico, che si conferma per il quinto anno consecutivo leader della Società con vendite all’asta per 932 milioni di dollari. Gli acquirenti asiatici, che hanno rappresentato quest’anno il 30% delle vendite, si sono aggiudicati nove dei venti migliori lotti assegnati da Sotheby’s nel mondo, facendo offerte per almeno la metà di essi. Il “numero di clienti asiatici che fanno offerte online sta crescendo più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo” hanno dichiarato ufficialmente, è “più che raddoppiato nel 2020”.

Una risposta che apre spiragli positivi per l’anno a venire e fa presagire un futuro roseo per il business delle aste, proprio all’insegna del digitale. Sembrerebbe essere stata proprio l’innovazione del sistema delle aste e lo spostamento su nuovi segmenti di pubblico, dunque, a far sì che la società di Patrick Drahi avesse la meglio durante il lockdown sulla casa d’aste più famosa al mondo, Christie’s, aggiudicandosi così il titolo di nuova leader del settore.

Le Big auctions di Sotheby’s del 2020

I lotti più preziosi aggiudicati nel 2020 dalla casa d’aste Sotheby’s sono stati venduti a Hong Kong, in Europa e nel Nord America: il “Trittico ispirato all’Orestea di Eschilo” di Francis Bacon ha ricevuto l’offerta più alta mai registrata in un’asta online, 73,1 milioni di dollari, venduta poi alla cifra di 84,6 milioni di dollari a giugno, nella sede di Sotheby’s di New York, seguito dal rotolo della dinastia Yuan “Five Drunken Princes Returning on Horseback” di Ren Renfa, venduto per la cifra di 39,6 milioni di dollari nel mese di ottobre e dall’opera di David Hockney “The Splash” battuta all’asta di Arte Contemporanea a 29,8 milioni nel febbraio 2020.

Francis Bacon, “Trittico ispirato all’Orestea di Eschilo (1981)

Il record di vendita online è stato registrato con l’opera di Jean-Michel Basquiat “Untitled (Head)”, venduta a New York a 15,2 milioni di dollari nel mese di giugno scorso, un ammontare dieci volte più alto della cifra mai offerta online prima dell’emergenza Covid-19. Mentre le offerte più alte lanciate tramite l’app per mobile di Sotheby’s hanno visto protagonisti l’opera di Alberto Giacometti “Femme Debout”, per la quale è stata fatta un’offerta di 12 milioni di dollari, e l’autoritratto di Rembrandt, ben 5 milioni.

Jean-Michel Basquiat, “Untitled (Head)” (1982)

Anche il settore del lusso durante il 2020 ha visto un notevole incremento delle vendite, raggiungendo la quota record di quasi 640 milioni in tutto il mondo: quelle online sono cresciute di quattro volte e il totale mondiale ha registrato un’impennata del 600% rispetto al 2019. Degna di nota la vendita del gioiello più prezioso messo all’asta quest’anno, “The Spirit of the Rose”, un esemplare di diamante rosa da 14,83 carati, venduto da Sotheby’s alla cifra record di 26,6 milioni di dollari, superando il primato del famoso “Graff Pink”.

In copertina The Splash, David Hockney (1966)
L’opera è stata battuta nell’asta di Sotheby’s Casa d’Aste per 29,8 milioni di dollari nel febbraio 2020

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