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Quello dedicato alle Stampe e Multipli d’Autore è un mondo da esplorare, ricco di peculiarità e decisamente interessante, soprattutto se vi state avvicinando al collezionismo dell’Arte Moderna e Contemporanea. La possibilità di acquistare un’opera di un artista rinomato ad ottimi prezzi, il mercato stabile e le potenzialità d’investimento rendono i multipli una categoria immancabile e sempre più apprezzata nel mondo delle aste.

Multiplo d’autore

Il multiplo d’autore è una stampa realizzata in tiratura limitata impiegando un processo di riproduzione in serie tramite una matrice incisa o trattata dall’artista stesso, che viene poi distrutta in modo tale da impedirne il riutilizzo e quindi la stampa non regolamentata. Il multiplo può essere eseguito con diversi processi di stampa (litografia, serigrafia, acquaforte, acquatinta, xilografia, ecc.) e generalmente reca firma dell’artista, data e numerazione in matita. Altre volte, la firma è unicamente sulla lastra e in alcuni casi la numerazione non è specificata: in questi casi è opportuno consultare il catalogo ragionato dell’artista per essere certi dell’autenticità.

Tiratura

La tiratura è il numero di esemplari stampati della stessa opera. Viene concordata dall’artista con l’editore e il numero di opere riprodotte influisce sul valore della stampa d’autore: più rara sarà l’edizione, più alto sarà il valore.

Giorgio De Chirico, “Il ritorno del figliuol prodigo I” (1929). Litografia a colori

Catalogo ragionato

Il catalogo ragionato è un elenco completo delle opere autentiche di un artista, comprensivo di cronologia e storia dell’opera stessa (ad esempio tecnica, provenienza, esposizioni, letteratura critica, bibliografia, numero d’archivio…), che funge, in primo luogo, come testimonianza di autenticità dell’opera e come ricostruzione dell’intera produzione dell’artista.

Lucio Fontana, “Concetto spaziale n. 5” (1961). Litografia a colori e buchi

Litografia

La litografia una tecnica di stampa che prevede l’utilizzo di una pietra calcarea come base, sulla quale viene tracciato un disegno con un materiale grasso e un successivamente trattato con una sostanza chimica. Dopo un bagno in acqua viene passato un rullo intriso di inchiostro sulla pietra, che aderisce solo alle parti disegnate: con un torchio litografico il disegno viene fatto aderire alla carta.

Enrico Castellani, “Compendio: Rilievo argento” (1974). Litografia in argento e impressione a secco

Serigrafia

La serigrafia prevede l’utilizzo di un tessuto di seta (o poliestere, oggi) che viene teso su un telaio e trattato con una gelatina fotosensibile per rendere alcune parti permeabili all’inchiostro. Si procede a fissare la pellicola fotografica che riproduce il disegno e a questo punto viene proiettata, sulla pellicola fotosensibile, una fonte di luce e calore che indurisce solo alcune parti della gelatina, così quelle rimaste morbide vengono eliminate con un getto d’acqua, lasciando scoperte solo quelle dove l’inchiostro può passare attraverso le maglie del tessuto. Se la stampa prevede più colori, è necessario ricorrere a un numero di telai pari al numero delle tonalità del disegno da stampare.

Andy Warhol, “Ladies and Gentlemen” (1975). Serigrafia a colori

Leggi l’articolo completo sul Blog di Finarte Casa d’Aste.

Immagine in evidenza
Lucio Fontana, Concetto spaziale n.6 (1961)
Asta Grafica Internazionale e Multipli d’autore, Finarte Casa d’Aste 





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