La “stanza segreta” del maestro rinascimentale aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico il prossimo novembre
A novembre, la “stanza Segreta” di Michelangelo aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico. Lo ha annunciato il Direttore Generale Musei Massimo Osanna, durante la presentazione delle nuove iniziative del Museo delle Cappelle Medicee, dove è stata, appunto, rinvenuta la segreta del maestro rinascimentale soltanto poco meno di mezzo secolo fa, nel 1975.
Questo piccolo ambiente, rimasto inaccessibile fino ad oggi, è stato il rifugio del Buonarroti per sfuggire alla vendetta dei Medici dopo il suo coinvolgimento alla rivolta del 1527, che venne allontanata dal potere e costretta all’esilio dalla città della famiglia medicea, lasciando il posto a un governo repubblicano. Per accedere alla stanza segreta, è necessario passare attraverso la Sagrestia Nuova all’interno del complesso museale; al suo interno, è conservata una collezione significativa di disegni a carboncino realizzati sulle pareti e attribuiti a Michelangelo. Proprio per preservare questo ricco contesto artistico, l’accesso alla stanza di Michelangelo sarà consentito solo periodicamente a piccoli gruppi contingentati.

La restituzione al pubblico di questo patrimonio rappresenta un evento di importanza storica, molto atteso non solo dalla comunità fiorentina, ma anche da molti altri.
In attesa di poterla ammirare, l’attenzione si concentra sulla nuova uscita progettata dallo Studio Zermani e Associati, vincitore di un concorso internazionale nel 2018. Paolo Zermani, l’architetto alla guida del progetto, ha spiegato: “La fabbrica medicea di San Lorenzo ha sempre custodito e condiviso a Firenze una testimonianza viva del passato. All’interno della Sagrestia Nuova, Michelangelo ha immortalato il ciclo della vita nelle tombe, scolpendo il Giorno, la Notte, l’Aurora e il Crepuscolo. In sintonia con questo concetto, il progetto della Nuova Uscita è un percorso che va dall’oscurità alla luce, dalla morte alla vita, dalla sepoltura alla città contemporanea.”
Questo progetto, inizialmente nato per ragioni di sicurezza, rappresenta un audace intervento contemporaneo affiancato all’opera dei grandi maestri del passato, realizzato attraverso un linguaggio preciso e sobrio. L’intervento si estende nella zona sotterranea collegata alle cripte, dove sono stati collocati il bookshop e i nuovi servizi museali, inclusi quelli per i visitatori disabili. Inoltre, è stata creata una piazzetta sovrastante, incastonata tra le maestose mura della Sagrestia Nuova di Michelangelo e della Cappella dei Principi. Qui, i visitatori emergeranno attraverso una scala in pietra. Per rispettare l’importante contesto ricco di arte e storia, lo Studio Zermani ha scelto forme lineari e materiali pregiati come il Travertino di Rapolano, in perfetta armonia con l’architettura circostante.
“Si è lavorato in punta di piedi, sopra le spalle dei giganti. Un innesto che non poteva essere semplicemente distributivo – ci voleva poesia”, ha commentato Antonella Ranaldi, Soprintendente SABAP di Firenze, Pistoia e Prato.
Prima della “Stanza segreta” di Michelangelo, ai visitatori delle Cappelle Medicee verrà svelato un nuovo spazio, rimasto anch’esso chiuso al pubblico per diversi anni, altrettanto affascinante e ricco di storia: la Cripta Lorenese, progettata nel 1873 da Emilio De Fabris per gli eredi dei granduchi Asburgo-Lorena.
Recentemente sono stati restaurati anche altri luoghi all’interno delle Cappelle Medicee: la Sagrestia Nuova – con le statue di Michelangelo e la presenza di alcuni disegni lasciati dal Buonarroti e dai suoi collaboratori sulle pareti dell’abside -, Cappella dei Principi e la Cripta Medicea. Un’altra sorpresa per il pubblico sarà la rivelazione delle mura medievali durante i lavori di scavo per il nuovo bookshop del museo, che aggiunge un tocco di fascino storico all’esperienza complessiva dei visitatori.
Ph. in anteprima: Monica Bietti, responsabile del Museo delle Cappelle Medicee. Ph. Cappelle Medicee