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Il casale toscano scelto negli anni Novanta da Barilla come set per gli spot pubblicitari dei suoi biscotti verrà venduto all’asta il prossimo 1 ottobre, per 831 mila euro. Era diventato una meta turistica

È ufficiale, l’antico casale di Chiusdino, nel senese, dal 1989 protagonista dei celebri spot del marchio “Il Mulino Bianco” andrà all’asta il prossimo autunno. A dare la notizia è il quotidiano La Nazione, specificando che la vendita del casolare da sogno della famiglia italiana, affidata all’Istituto Vendite Giudiziarie di Siena, è fissata per il 1 ottobre 2021. La base d’asta ammonta a poco più di un milione di euro, mentre l’offerta minima è di 831.204 euro.

Il mulino alla fine degli anni Novanta era stato convertito in un agriturismo con tanto di ristorante, piscina, camere e una parte museale dove ancora oggi è conservata l’attrezzatura per produrre l’energia elettrica, grazie alla ruota idraulica e alle macine per la lavorazione dei cereali, diventando presto una rinomata meta turistica grazie alla popolarità acquisita con la pubblicità.

Prima della conquista della fama, il complesso era un vecchio casolare di campagna in rovina, poco distante dall’abbazia di San Galgano, in provincia di Siena. Comparve per la prima volta sul grande schermo nel 1989, nello spot per i biscotti firmati Barilla, realizzato da Armando Testa con la regia di Giuseppe Tornatore e la colonna sonora di Ennio Morricone. Da allora quel mulino divenne icona del modello di famiglia italiana, o almeno quella che ognuno di noi avrebbe dovuto desiderare: una famiglia rigorosamente etero, composta da madre casalinga, padre lavoratore, nonno e due figli adolescenti, un maschio e una femmina, rappresentati in momenti di quotidianeità sempre impeccabili, sempre con il sorriso.

Le pubblicità del Mulino Bianco divennero così un vero e proprio “topos”: la casa del Mulino Bianco era un luogo magico dove regnava l’amore e l’armonia, e dove non c’era niente che non potesse essere risolto a tavola, durante la colazione, con dei biscotti e delle merendine de “Il Mulino Bianco”. Una rappresentazione che è stata spesso criticata, simbolo di un ideale di perfezione ben lontano dalla realtà delle famiglie italiane.

Oltre al mulino, il 1 ottobre andrà all’asta anche l’area circostante, che si affaccia sul torrente Merse, nel comune di Chiusdino.





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