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Il raro cimelio raffigura l’amato drago della saga giapponese e risale al 1999: dopo una dura battaglia a colpi di rilanci, è stato battuto all’asta per la cifra record di 420 mila dollari. È la terza carta da gioco più costosa di sempre

La saga dei Pokémon sembra non incontrare mai declino. Ancora oggi, a distanza di più di vent’anni, è seguitissima e vanta una vasta schiera di collezionisti di tutte le età disposti a spendere cifre stratosferiche pur di assicurarsi oggetti rari legati al mondo del cartone giapponese. E non parliamo di somme irrisorie, alcuni cimeli, infatti, possono davvero valere un tesoro.

Tra i memorabilia per cui molti appassionati farebbero faville ci sono le celebri carte da gioco collezionabili che in questi anni hanno nutrito una vera e propria corsa. È il caso di una rara card rappresentante il personaggio di Charizard, una specie di drago sputafuoco, che è stata venduta in un’asta PWCC lo scorso 19 marzo alla cifra eccezionale di 420mila dollari (equivalente a circa 379mila euro).

Risalente al 1999, la carta da record è dedicata a uno dei personaggi più amati della serie e fa parte di una stretta tiratura con solo altri 120 esemplari analoghi. La vendita è una delle più proficue di sempre, ha spiegato la casa d’aste specializzata nel business delle carte da gioco PWCC, tanto da attestarsi oggi come la terza carta più pagata della storia dell’universo Pokémon.

Cosa la rende tanto speciale? La sua classificazione: la “1999 Pokemon Base Set Shadowless 1st Edition Holo Charizard” è stata infatti autenticata e valutata da PSA 10 Gem Mint. Parliamo, dunque, di una carta praticamente perfetta. Gli attributi includono i quattro angoli immacolati, focus acuto e lucidatura originale.

In totale le carte identiche a quella battuta all’asta nelle settimane scorse sono circa 3 mila, ma solo 121 quelle che soddisfano i parametri per una simile assegnazione. «Si tratta di uno di quei cimeli in cui la domanda è sempre superiore all’offerta», ha precisato in un’intervista alla CNN Jesse Craig, direttore dello sviluppo aziendale per Pwcc.

Per rientrare nell’ambita classifica PSA Gem Mint 10 una carta deve essere priva di difetti, sia dal punto di vista cromatico che da quello dell’usura. E, ad oggi, sono veramente poche le carte dei Pokémon in grado di soddisfare simili standard. D’altra parte, il mercato delle carte dei Pokémon da collezione è un business prospero, di cui proprio Charizard rappresenta la perla più preziosa.

«Quanto sia grande il suo valore lo sanno anche coloro che non sono esperti del settore, per questo fanno a gara per contenderselo pur non interessandosi minimamente a simili cartoni animati», ha puntualizzato Craig.

Per renderci conto di quanto bramata sia la card di Charizard, basta tornare indietro di qualche settimana, all’eccezionale vendita di Heritage Auctions avvenuta nei primi di marzo. In quell’occasione Charizard totalizzò la bellezza di 336mila dollari all’asta; anche in quel caso la carta era datata 1999 e vantava un punteggio Psa 10 Gem Mint. Ma non è finita qui, una terza versione giapponese di Topsun Charizard Blue Back risalente addirittura al 1995, era stata aggiudicata da Goldin Auctions per ben 494mila dollari.

Certamente cifre astronomiche per i comuni mortali, ma siamo ben lontani per parlare di record. La carta Pokèmon più costosa mai venduta nella storia ha infatti totalizzato più del doppio della cifra sopra menzionata, e non è nemmeno attribuita al famoso personaggio di Charizard, ma a quella che è la vera stella della serie: Pikachu. Si tratta di una card di Pikachu Illustrator, battuta in un’asta di Goldin Auctions ad inizio 2022 per 900mila dollari.

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La carta di Charizard venduta all’asta da PWCC per 420mila dollari 
Ph. courtesy Cnn

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