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Quando una casa d’aste chiude il proprio esercizio con oltre 46 milioni di vendite in un anno così complesso e difficile, come quello appena passato, non si può che dire chapeau! È il caso della Pandolfini di Firenze, che in piena crisi pandemica si ritrova a chiudere un bilancio eccezionale, migliorando non solo gli eccezionali risultati passati (come quando nel 2019 sigillò l’annualità a quota 43 milioni di euro), ma stabilendo un nuovo record di vendite per l’Italia.

Con un bagaglio totale di 46.535.950 euro e una percentuale di vendita per lotto dell’80,36%, la casa d’aste si attesta ai vertici del mercato nazionale ed europeo e conferma la sua posizione da top player all’interno della ristretta cerchia delle prime dieci case d’asta d’Europa.

Impresa per niente scontata, se non improbabile, superare il record del 2019, in cui la sola vendita dei Tesori Ritrovati aveva totalizzato oltre di 12 milioni di incasso con poco più di 50 opere. Eppure Pandolfini è riuscita a riscrivere nuovamente la propria storia, accrescendo i risultati in tutti i dipartimenti, con un apporto corale da parte di tutti i settori.

Pandolfini si eleva così a nuova leader anche al di fuori dai confini europei, e dati lo dimostrano:

  • 2 Lotti venduti oltre i 1 milione di euro
  • 2 Lotti venduti oltre i 500 mila euro
  • 5 Lotti venduti oltre i 250 mila euro
  • 71% di clienti provenienti da estero
  • 7 opere vendute a Musei Italiani
  • 3 opere vendute ad Istituzioni private Museali

I top lot del 2021 si distribuiscono tra i dipartimenti di Dipinti Antichi e di Arte Moderna che, da sempre, vedono primeggiare la casa d’aste, e si estendono fino a quello dei Vini Pregiati e da Collezione, dell’Arte Orientale, dei Gioielli e degli Orologi da Polso, ambiti prevalentemente di appannaggio del mercato internazionale, e nel 2021 per la prima volta anche di quello italiano.

I primi top lot del 2021 di Pandolfini sono dunque stati:

  • Vaso Doucai e Famiglia Rosa della Dinastia Qing, Marchio e del periodo Qianlong (Cina, 1736-1795), aggiudicato a 1.715.500 euro
  • “Concetto Spaziale. Attese”, Lucio Fontana (1962), idropittura su tela, cm 65×50, aggiudicato a 1.349.500 euro
  • Portantina in legno Huanghuali scolpito Dinastia Qing (Cina secolo XVII-XVIII), cm 101,5×77,5×98, aggiudicata a 938.500 euro
  • Crash Watch, Cartier London (1991), orologio da polso con cassa di forma asimmetrica in platino, mm 13×43, aggiudicato a 861.500 euro

Tuttavia hanno tenuto a precisare dalla casa d’aste, nessun dipartimento ha primeggiato sugli altri, e tutti insieme, ciascuno relativamente alla dimensione del proprio ambito collezionistico, ha coadiuvato in maniera determinante al risultato finale.

Portantina in legno Huanghuali scolpito Dinastia Qing (Cina secolo XVII-XVIII). Venduta nel dicembre del 2021 per 938.500 euro

I risultati per alcuni dipartimenti:

  • Gioielli e Orologi 9.665.165 euro
  • Dipinti Antichi e del XIX secolo 8.111.860 euro
  • Arte moderna e Contemporanea 7.068.000 euro
  • Arte Orientale 5.012.490 euro
  • Mobili Arredi e Oggetti d’Arte 4.529.807 euro
  • Vini pregiati e da collezione 3.775.559 euro

Il commento di Pietro De Bernardi – A.U. di Pandolfini Casa d’Aste:

“Il 2021 è stato un anno record per Pandolfini. Abbiamo chiuso l’anno con un totale di venduto di oltre 46 milioni di euro, fatturato che è il più alto mai raggiunto da una casa d’aste in Italia negli ultimi 20 anni. Si tratta di un anno che ha consacrato i risultati di un progetto nato circa dieci anni fa e che ha portato Pandolfini ad essere oggi in Italia la casa d’aste che ottiene il maggior volume di vendite con il minor numero di lotti, vale a dire quella con la media lotto più alta rispetto ai competitor nazionali, ulteriore dimostrazione dell’alta qualità della nostra offerta.

Una strategia commerciale che ci ha reso la casa d’aste italiana più internazionale e che ci ha permesso di consolidare la nostra posizione all’interno della ristretta cerchia delle prime dieci casa d’aste europee. Il risultato economico, e di immagine, che abbiamo ottenuto in questo nostro splendido 2021, come negli esercizi precedenti, è ottenuto attraverso una contribuzione omogenea di tutti i dipartimenti; come logico alcuni “pesano” sul fatturato più di altri ma nessuno è così determinante rispetto agli altri come avviene in altre realtà del nostro Paese. Dico questo perché nessuno dei dipartimenti in cui siamo impegnati è trascurabile ai fini di un buon risultato complessivo, anzi nel 2022 vorrei che crescessimo in tutti i settori per dare ancora più completezza alla nostra offerta. I dipartimenti che in questo 2021 hanno ottenuto le performance migliori sono “Gioielli e Orologi” che ha totalizzato quasi 10 milioni di euro solo nelle sue due vendite più importanti.

Nel 2021 i dipartimenti che hanno ottenuto le performance migliori sono i Gioielli e gli Orologi che ha totalizzato oltre 9,5 milioni di euro solo nelle sue due vendite più importanti. Molto bene il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea grazie anche all’eccezionale risultato dell’asta che si è tenuta a Milano a Novembre con un totale di vendite di oltre 7 milioni di euro. Come sempre i risultati dei dipartimenti di Dipinti Antichi e del XIX secolo sono di gran lunga i migliori in Italia e ci confermano leader assoluti del settore, così come succede per i Vini Pregiati e da Collezione.

Vaso Doucai Famiglia Rosa della Dinastia Qing, Marchio e del periodo Qianlong (Cina, 1736-1795). Venduto per 1.715.500 euro

Stesso discorso per l’Arte orientale, settore in cui veramente non abbiamo rivali. Il dipartimento ancora una volta segna il top lot dell’anno, un “Vaso in porcellana Doucai e Famiglia Rosa” – Cina Dinastia Qing, Marchio e del periodo Qianlong alto più di 70 cm – che ha fatto fermare il martello del banditore a oltre 1,7 milioni di euro, e che ha chiuso in bellezza il 2021 con l’aggiudicazione della Portantina Dinastia Qing per quasi 1 milione di euro, record per un mobile cinese in asta in Italia.”

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