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Quante volte l’arte contemporanea ci è apparsa come qualcosa di incomprensibile, enigmatico, difficile da decifrare? Per non parlare dei testi sull’arte, troppo spesso troppo nozionistici e di matrice prettamente accademica, ostici da “digerire” soprattutto per gli estranei alla materia.

Quando un’opera contemporanea diventa arte è difficile dirlo, dato che il confine non è sempre chiaro e definito, neppure per gli addetti ai lavori. Se desiderate capire cosa si cela dietro le opere d’arte contemporanea e siete alla ricerca di libri che introducano all’argomento in maniera originale e sciolta dai tecnicismi accademici e dalle censure imposte dal politicamente corretto, di seguito vi proponiamo 7 titoli di libri sull’arte contemporanea e sulla sua storia alla “portata di tutti”, per entrare in questo affascinante mondo in maniera divertente e… irriverente.

Lo potevo fare anche io – Francesco Bonami

Chi non ha mai pensato almeno una volta nella sua vita “Questo lo potevo fare anche io!” di fronte ad un’opera d’arte contemporanea? Quante volte ci siamo chiesti come facciano opere stravaganti, o all’apparenza prive di significato, ad essere classificate degli assoluti capolavori? Francesco Bonami ha provato a spiegarcelo, in modo semplice e divertente, e in sole 176 pagine. In “Lo potevo fare anche io” l’autore chiarisce in maniera esaustiva, ma mai troppo accademica, perché certe opere non siano proprio “alla portata di tutti”, invitando il lettore ad eliminare ogni forma di pregiudizio riguardante l’arte, aiutandolo anche a capire come distinguere un grande artista da uno di scarso valore.

Lo potevo fare anche io, Francesco Bonami

Un libro irriverente, che spiega in modo scorrevole “perché l’arte contemporanea è davvero arte”, come mai artisti come Marcel Duchamp o Andy Warhol hanno segnato la storia, resistendo nel tempo, e perché le opere di Anish Kapoor o di Maurizio Cattelan, ad esempio, riscuotono tanto clamore, con osservazioni pungenti e a tratti esilaranti.

Lo squalo da 12 milioni di dollari – Donald Thompson

Nessuno rimane sorpreso quando legge su un quotidiano o sul web di un dipinto di Caravaggio venduto all’asta per migliaia di dollari; ma quanti invece si stupiscono alla notizia che una tale cifra viene raggiunta da un artista vivente, in certi casi ancora giovanissimo? Eppure è così, c’è chi arriva a pagare fino a 12 milioni di dollari per uno squalo tigre imbalsamato di 4 metri, rinchiuso in una vasca di formaldeide (la celebre opera “The Kingdom” di Damien Hirts, battuta all’asta da Sotheby’s nel 2008).
Thompson, nella sua opera letteraria più riuscita, spiega quali sono le dinamiche di mercato che si celano dietro il mondo dell’arte contemporanea e che rendono possibile tutto questo, accompagnando il lettore in un viaggio affascinante, quasi esoterico.

Lo squalo da 12 milioni di dollari, Donald Thompson

Lo squalo da 12 milioni di dollari” mostra con occhio critico quanto il collezionismo sia spesso “connotato da smania di possesso” e quando non sia poi così “assurdo” spendere cifre da capogiro per opere di arte contemporanea. Il noto economista inglese racconta, inoltre, il modo di operare delle case d’aste (colossi come Sotheby’s e Christie’s) e delle gallerie d’arte, svelando un vero e proprio meccanismo economico, fatto – esattamente come per ogni altro sistema economico – di strategie di marketing e di affermazione del brand.

E questa la chiami arte? – Will Gompertz

Se siete alla ricerca di una lettura dirompente, con curiosità e aneddoti poco conosciuti di artisti molto famosi, “E questa la chiami arte?” è il libro ideale! Scritto da Will Gompertz, noto storico d’arte ed editore artistico della BBC, “E questa la chiami arte?” è un viaggio emozionante alla scoperta delle opere più celebri dell’arte contemporanea, che passa attraverso le ninfee di Monet e i girasoli di Van Gogh, e arriva fino al barattolo di zuppa Campbell di Andy Warhol.

E questa la chiami arte?, Will Gompertz

Il volume di Gompertz racconta le storie e i dettagli che risiedono dietro ad ogni capolavoro contemporaneo, mettendo a confronto gli autori più celebri e le loro opere più note. Il lettore potrà scoprire, anche attraverso una serie di dialoghi immaginati, la ragione per cui le intuizioni di maestri come Picasso e Cezanne sono considerate così geniali ed avanguardiste, e come abbia potuto, un’opera apparentemente insignificante come l’orinatoio di Duchamp, cambiare il corso della storia dell’arte.

A letto con Monna Lisa – Luca Berta e Carlo Vanoni

Come è possibile che l’orinatoio di Duchamp sia considerato arte tanto quanto la Monna Lisa di Da Vinci? Per scoprirlo bisogna fare un balzo indietro di almeno cinquecento anni, e analizzare tutte le fasi e i fattori che hanno determinato il percorso evolutivo della storia dell’arte.

A letto con Monna Lisa, Luca Berta e Carlo Vanoni

Scritto a quattro mani, da Luca Berta e Carlo Vanoni, il libro è un tour “funambolesco” attraverso cinque secoli di arte, che sfiora tutti i riferimenti universalmente conosciuti (dalla Gioconda di Leonardo, alle più irriverenti opere di Warhol), rifacendosi ad esempi del nostro quotidiano (come la televisione o gli smartphone) per mettere a nudo i tratti salienti del modo di operare dell’arte moderna, con un pizzico di ironia. “A letto con Monna Lisa” è un libro scorrevole e “alla portata di tutti”, da leggere tutto d’un fiato.

L’arte contemporanea spiegata a tuo marito – Mauro Covacich

Perché Joseph Beuys si è chiuso per tre giorni consecutivi in una galleria d’arte in compagnia solo di un coyote? Oppure, per quale motivo Chris Burden si è fatto sparare di sua volontà a un braccio? O ancora, perché Marina Abramović ha trascorso un’intera Biennale di Venezia a scalcare ossa di manzo? Sono solo alcuni dei quesiti stravaganti (e irrazionali a tratti) sollevati da Mauro Covacich a cui l’autore intende dare risposta, in modo semplice ed originale.

L’arte contemporanea spiegata a tuo marito, Mauro Covacich

Un libro indubbiamente fuori dagli schemi, ricco di retroscena divertenti, che saprà convincere anche il più “allergico” degli uomini ad avvicinarsi al mondo dell’arte contemporanea, perfino tuo marito che non sa distinguere un acquerello da una tela dipinta ad olio.

A piedi nudi nell’arte – Carlo Vanoni

Perché Lucio Fontana può essere considerato il più grande scopritore dello spazio, mentre Giotto il primo film-maker della storia? C’è un qualche filo conduttore tra “I mangiatori di patate” di Van Gogh, la “Crocifissione” di San Pietro di Caravaggio e i sacchi di iuta di Kounellis? Il “Quadrato nero” di Malevic o una pala d’altare raffigurante la Madonna, quale delle due opere è maggiormente intrisa di spiritualità? Sono solo alcune delle domande sollevate dal protagonista del libro di Carlo Vanoni – storico dell’arte istrionico, autore e interprete teatrale – in una soleggiata giornata di primavera, tra un caffè, una visita a una mostra mattutina, una passeggiata per il centro commerciale e un blackout improvviso che lo induce a riflettere sulla realtà che lo circonda.

A piedi nudi nell’arte, Carlo Vanoni

E in più di un’occasione sono gli artisti stessi, quelli che più conosce, ad ispirare il personaggio e a fornirgli la chiave di lettura per interpretare quel che accade fuori, ma pure dentro, di lui.
A piedi nudi nell’arte” è una passeggiata all’interno della psicologia che si cela dietro alle opere antiche e moderne che hanno segnato la storia dell’arte, per dimostrare che l’arte è un linguaggio universale ma anche soggettivo. Una lettura accattivante e mai banale, in perfetto stile Carlo Vanoni.

Metodo e prassi nella storia dell’arte – Otto Pächt

Diversamente dai titoli sopra citati, “Metodo e prassi nella storia dell’arte” è un vero e proprio caposaldo dello studio della storia dell’arte, spesso usato come testo accademico per chi studia storia e critica d’arte. Una lettura più approfondita, e indubbiamente più impegnativa, delle proposte precedenti, il saggio di Otto Pächt accompagna il lettore negli universi più reconditi del mondo dell’arte, aiutandolo ad acquisire maggiore consapevolezza dei processi storici, psicologici e sociologici che hanno attraversato le diverse fasi artistiche nel periodo moderno.

Metodo e prassi nella storia dell’arte, Otto Pächt

Otto Pächt (1902-1988), considerato uno dei massimi storici dell’arte del Novecento, con “Metodo e prassi nella storia dell’arte” cerca di approcciarsi nel modo il più scientifico possibile ad alcuni schemi rappresentativi tipici dell’epoca moderna, e lo fa in modo analitico ed esaustivo. Un volume illuminante, sotto ogni punto di vista.

Immagine in evidenza 
Comedian (2019), Maurizio Cattelan

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