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La prima asta live della Gonnelli Casa d’Aste è programmata per mercoledì 6 e giovedì 7 marzo 2024. Nel catalogo, la sezione dedicata ai libri a stampa dal XVI al XX secolo spicca per la sua ricchezza e varietà, seguita immediatamente da una selezione di oltre 30 opere sul Futurismo e sui libri illustrati e d’artista. Inoltre, il catalogo presenta una notevole collezione di facsimili, che comprende dettagliate copie dei più grandi capolavori medievali e rinascimentali, presentate con legature sfarzose.

Gonnelli Casa d’Aste si prepara all’asta primaverile dedicata a Libri, Autografi e Manoscritti, che si terrà mercoledì 6 e giovedì 7 marzo nella sede di via Fra’ Giovanni Angelico 49 a Firenze. Nelle tre giornate d’asta saranno messi all’incanto circa 600 lotti, divisi in quattro sessioni di vendita.

La prima sessione di vendita si apre con una selezione di oltre 60 lotti tra Autografi, Manoscritti e Musica, tra i quali spiccano: un nucleo di oltre 10 opere autografe di Gabriele D’Annunzio, delle quali segnaliamo L’ala d’Italia sopra la capitale dell’Impero nemico afferma il suo predominio nell’aria…, un manoscritto autografo di 6 carte su carta intestata del 1918 (lotto 12, base d’asta 700 €) e Testo autografo che contiene correzioni ad una velina riferibile al testo per un articolo, o un libro, da pubblicare sull’impresa di Vienna, databile poco dopo l’agosto del 1918 (lotto 13, base d’asta 500 €).

Seguono un documento pergamenaceo con la nomina in favore di William Hays al grado di Brigadier General of Volunteers, con firma autografa del Presidente Abraham Lincoln, datato 16 marzo 1863 (lotto 21, base d’asta 2.000 €); una serie di lettere sull’amore segreto della figlia primogenita del Duce, Edda Mussolini (lotti 26, 27 e 28; basi d’asta rispettivamente di 460 € per i primi 2 e 480 € per il terzo) e una lettera autografa di Giovanni Vespucci, cugino di Amerigo e assistente di Niccolò Machiavelli, inviata a Messer Niccolò Michelozzi e datata 15 ottobre 1515 (lotto 32, base d’asta 1.000 €). Si segnalano, inoltre, uno splendido Libro d’ore miniato del XV secolo, destinato alla preghiera e alla devozione privata (lotto 39, base d’asta 2.400 €); il Privilegio del 1295 concesso da Papa Bonifacio VIII ai Frati Agostiniani, durante il primo anno di pontificato (lotto 37, base d’asta 500 €) e La Citazione musicale da Aida, relativa al finale dell’opera, con la firma autografa di Verdi, costituita da 5 battute su 3 pentagrammi, anch’essi tracciati a mano dal Maestro (lotto 59, base d’asta 3.500 €).

Documento pergamenaceo con la nomina in favore di William Hays al grado di Brigadier General of Volunteers, con firma autografa del Presidente Abraham Lincoln (16 marzo 1863)

A seguire un’interessante sezione di oltre 30 opere dedicate al Futurismo, che si apre con un piccolo nucleo di circa 15 manifesti, dalla Fondazione del Futurismo del gennaio 1909 (lotto 62, base d’asta 180 €) al Manifesto [della fotografia futurista] del 1930 ca., nella rarissima variante stampata su carta paglierina (lotto 74, base d’asta 180 €), passando per il Manifesto dei Drammaturghi futuristi, nella prima edizione, prima tiratura dell’11 ottobre 1910 (lotto 63, base 100 €) e per Il controdolore del 29 dicembre 1913 di Aldo Palazzeschi (lotto 69, base 100 €). Tra le altre opere, poi, segnaliamo Zang Tumb Tuuum. Adrianopoli ottobre 1912. Parole in libertà di Filippo Tommaso Marinetti, nella rara edizione originale del 1914, con una splendida dedica dell’Autore al poeta e scrittore Luigi Margaglio Cesare, che riprende l’impianto grafico del cuneo che penetra il passatismo del manifesto futurista Sintesi futurista della guerra del 1914 (lotto 85, base d’asta 1.800 €). Chiude la prima sessione di vendita un’eterogenea selezione di oltre 30 edizioni del Novecento, composta, tra le altre, da alcune opere di Enrico Pea in prima edizione (lotti 119-121) e da due opere di Luigi Pirandello, tra cui Il fu Mattia Pascal del 1904, primo grande successo dell’Autore (lotto 123, base d’asta 550 €).

Marinetti Filippo Tommaso, Zang Tumb Tuuum, parole in libertà (ottobre 1912)

La seconda sessione si apre, invece, con una singolare collezione di Facsimili, composta da copie minuziose dei più grandi capolavori medievali e rinascimentali, qui proposti in eleganti e sfarzose legature. Spiccano titoli quali The Book of Kells. Faksimile der Handschrift Trinity College Library, Dublin, Ms. 58, capolavoro dell’arte celtica medievale, nell’edizione del 1990 (lotto 130, base d’asta 800 €), il Libro d’Ore di Bonaparte Ghislieri. Ms Yates Thompson 29, nell’edizione Panini del 2007 (lotto 131, base d’asta 800 €) e l’Hortus Eystettensis di Basilius Besler, più bel florilegio dell’inizio del Seicento, nell’edizione Aboca Museum del 2006 (lotto 138, base d’asta 600 €).

Segue un bel nucleo eterogeneo di oltre 80 Libri d’Artista, del quale fanno parte: Trente ans d’activité, opera realizzata nel 1971, per i trent’anni di attività dell’editore ginevrino Gérald Cramer, con 11 splendide incisioni originali di Pablo Picasso, Henry Moore, Joan Miró, André Masson, Marino Marini, Max Ernst, Marc Chagall e molti altri (lotto 173, base d’asta 4.800 €); il Don Chisciotte con oltre 40 tra collage, incisioni e impressioni tipografiche di Mimmo Paladino, realizzato nel 2005 per il quarto centenario della pubblicazione dell’opera di Miguel de Cervantes Saavedra (lotto 208, base d’asta 1.800 €) e Spagna oggi, nell’edizioni Einaudi del 1961, con 10 meravigliose litografie originali su pietra di Emilio Vedova (lotto 224, base d’asta 1.000 €).

Cramer Gérald, Trente ans d’activité (1971) con 11 splendide incisioni originali di Picasso, Moore, Masson, Marini, Ernst, Dunoyer de Segonza, Chagall, Zao Wou-Ki, Chadwick e Siqueiros

Tra le curiosità della sezione troviamo: le Immagini del no, uno tra i libri fotografici più interessanti stampati in Italia negli anni Settanta, con le fotografiche in bianco e nero di Paola Mattioli e Anna Candiani, n. 11 della collana fotografica Occhio Magico, curato da Vanni Scheiwiller e pubblicato all’indomani della vittoria del no al referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio del 1974 (lotto 149, base d’asta 100 €); segue In un singolo punto nodoso, libro-scrigno ricamato su lino e feltro da Anna Laura Longo, pianista, performer, artista visiva e saggista romana (lotto 187, base d’asta 180 €).

Immagini del no, Paola Mattioli (1974) «uno tra i libri fotografici più interessanti stampati in italia negli anni settanta»

La seconda sessione di vendita si chiude con una preziosa sezione dedicata agli incunaboli, della quale segnaliamo la rarissima edizione italiana del 1499 del [Tractatus de virtutibus herbarum], celeberrimo erbario attribuito al medico spagnolo Arnaldo de Vilanova (lotto 232, base d’asta 5.000 €) e la prima edizione in volgare del De re militari di Roberto Valturio del 1483, nella traduzione di Paolo Ramusio, che segue la gemella latina pubblicata da Bonino de Bonini nello stesso anno e la princeps, edita sempre a Verona nel 1472 (lotto 253, base d’asta 13.000 €). Segue un nucleo di Relazioni dei fatti avvenuti nella Nuova Francia, pubblicazioni fondamentali per lo studio della storia e della geografia dell’antico Canada, di cui si offrono alcune delle edizioni più risalenti e rare; tra queste la Relation de ce qui s’est pass’ [sic] en la Nouvelle France, en l’année 1637, rara prima edizione del 1638 della sesta relazione dei Gesuiti dal Canada, con la rarissima tavola ripiegata che illustra l’apparato pirotecnico per le celebrazioni di San Giuseppe, padre, patrono e protettore della Nouvelle France (lotto 255, base d’asta 8.000 €).

Nella terza e quarta sessione di vendita, una corposa sezione di oltre 300 Libri a stampa dal XVI al XIX secolo, tra i quali: la terza edizione del 1765 Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, nella variante descritta da Firpo, che si differenzia solo per la vignetta del frontespizio (lotto 318, base d’asta 2.400 €); l’Informatione del pestifero, et contagioso morbo: il quale affligge et have afflitto questa città di Palermo del 1576 di Giovanni Filippo Ingrassia, tra i più celebri trattati cinquecenteschi sulla peste, di particolare interesse sia per la storia della medicina che per la storia della stampa palermitana (lotto 426, base d’asta 600 €); l’edizione del 1738 Degli occhiali da naso inventati da Salvino Armati… di Domenico Maria Manni, interessante per le considerazioni dell’Autore in merito all’attribuzione fiorentina dell’invenzione degli occhiali (lotto 444, base d’asta 320 €); un nucleo di 8 opere di Francesco Petrarca del XVI-XVII secolo (lotti 477-484); la prima edizione del 1615 de L’idea della architettura universale di Vincenzo Scamozzi, il più influente libro di architettura del Seicento, scritto dal pupillo del Palladio (lotto 517, base d’asta 2.000 €).

Beccaria Cesare, Dei delitti e delle pene (1765). Terza edizione rivista, corretta, e notabilmente accresciuta dall’autore

A queste si aggiunge The Historie of Serpents or the second booke of living creatures del 1608 di Edward Topsell, una curiosa prima edizione in traduzione inglese del volume delle Historiae animalium di Gesner, in cui l’Autore indaga non solo i serpenti, ma anche altri animali (mitologici e non: troviamo lucertole e camaleonti, ma anche draghi e serpenti marini) e si distingue rispetto al suo predecessore per alcune interessanti addende contenenti gli antidoti a numerosi veleni (lotto 551, base d’asta 500 €).



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