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In esposizione, i disegni per “Le feste romane” di Ruggero Bonghi.

Da ieri, mercoledì 8 maggio, fino a venerdì 31 maggio negli spazi della Libreria Antiquaria Gonnelli di Firenze saranno esposti per la prima volta i disegni originali a tempera eseguiti dal pittore romano Giulio Artistide Sartorio (1860-1932), realizzati per illustrare “Le feste Romane“, il celebre volume di Ruggero Bonghi del 1891, che esplora le antiche festività e celebrazioni religiose romane. Un nucleo di 32 trentadue disegni che saranno poi messi all’incanto durante l’Asta di Arte antica, moderna e contemporanea in programma dal 14 al 16 maggio 2024.

Gonnelli parla di un “importante ritrovamento, che consente di apprezzarne per la prima volta il pregio rispetto alla loro riproduzione fototipografica nel volume, incapace di rendere giustizia alla loro valenza estetica. In essi si possono inoltre rilevare alcune salienti caratteristiche relative a una fase cruciale nell’evoluzione artistica sartoriana. Il libro di Bonghi, illustre politico e letterato italiano, deputato e ministro dell’istruzione durante il governo Minghetti, offre una descrizione dettagliata, divisa per ogni mese dell’anno, delle feste e delle celebrazioni religiose romane antiche come le Saturnali, le Lupercali, le Calende e molte altre dalla fondazione di Roma fino alla fine dell’Impero romano”.

Le illustrazioni originali di Sartorio in mostra dalla Gonnelli fino al 31 maggio 2024

Il frontespizio “dichiara che le illustrazioni furono eseguite da Ugo Fleres e Giulio Aristide Sartorio, ma è fuori dubbio che fu soprattutto quest’ultimo a lasciare la propria impronta originale nell’apparato figurativo e a lui spettarono non casualmente tutte le tavole fuori testo. Tuttavia, questo lavoro di Sartorio sembra essere sfuggito finora ai riflettori dei massimi esperti, forse perché ritenuto di minore importanza sia rispetto al suo antecedente contributo ‘bizantino’ all’Editio picta dannunziana dell’Isaotta Guttadauro (1886) che ad altri lavori più maturi e significativi come Christus e Sibilla di parecchi anni successivi”.

Le illustrazioni originali di Sartorio in mostra dalla Gonnelli fino al 31 maggio 2024

A corollario della mostra saranno esposte delle rare prove di stampa per Christus, poi pubblicate nel volume omonimo di Fausto Salvadori pubblicato successivamente, nel 1932. Due grandi tavole appartenenti a questo nucleo (anch’esso presentato in asta) sono datate 1912 e dimostrano che a quella data Sartorio stava già lavorando al progetto illustrativo in parallelo con quello per il dramma Sibilla. In mostra, saranno presenti anche il volume completo di Sibilla edito da ‘L’Eroica’ nel 1922 e i due fascicoli della rivista spezzina dove comparvero per la prima volta i primi saggi delle illustrazioni (1912-1913), oltre alle acqueforti ed ex libris realizzati dall’artista per Gabriele d’Annunzio e per se stesso.

Maggiori dettagli sulla Mostra Giulio Aristide Sartorio e le illustrazioni originali per Le feste romane su gonnelli.it



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