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A cinquant’anni di distanza dalla missione Apollo 17, che permise all’astronauta americano Eugene Cernan di mettere per l’ultima volta piede sulla Luna, la NASA torna ad interessarsi al nostro satellite naturale. Tra gli altri astronauti pronti a viaggiare nell’orbita lunare, per la prima volta anche una donna: impazza la creatività di ventidue giovani artisti

La Luna è da sempre fonte inesauribile d’ispirazione per l’arte. Da Beethoven che scrisse una delle composizioni pianistiche più famose di sempre dedicate al nostro satellite naturale, “Chiaro di luna”, a Georges Méliès che con il suo “Viaggio nella luna” ha trasformato una volta per tutte il mondo del cinema, passando per Van Gogh e la sua celebre “Notte stellata”, in cui gli astri sembrano vorticare “come se il cielo, passando attraverso i suoi gialli e i suoi azzurri, diventasse un irradiarsi di luci in moto per incutere un timor panico agli umani che sentono il mistero della natura”, fino all’ultima trovata di Luke Jerram, che ha deciso non solo di ispirarsi alla luna per la sua arte, ma di renderla un’installazione itinerante artistico-esperienziale, sfruttando il potere misterioso ed enigmatico.

Oggi, cinquant’anni dopo l’ultima passeggiata sul suolo lunare di un astronauta americano con la missione Apollo 17, la NASA è pronta a tornare sulla Luna e per la prima volta si affida a una donna: l’ambizioso programma lunare si chiama Artemis e ha già ispirato la mente creativa di ventidue giovani creativi europei, compresi gli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Le opere sono state raccolte dall’Agenzia spaziale europea (Esa) in una mostra al Waterfront di Brema, in Germania, dove saranno visibili al pubblico per tutta la durata della missione automatica Artemis 1, che vedrà un enorme razzo costruito da Boeing trasportare la capsula spaziale Orion sulla Luna e fare il suo ritorno dopo una crociera di 42 giorni.

Tra i lavori ispirati alla Luna, due di questi voleranno nella missione Artemis 3, prevista per ottobre 2025, come stabilito da una giuria internazionale di esperti tra cui Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro del Politecnico di Milano: si tratta di due opere prodotte all’Istituto di Belle Arti di Parigi e dalla Forsbergs Advertising School di Stoccolma.

Il progetto “Art for Artemis” ha visto cimentarsi gli studenti di design e discipline multimediali di otto istituti europei che hanno presentato il loro operato nella speranza di vederlo volare a bordo del Modulo di Servizio Europeo (European Service Module) Esm-3, che condurrà gli astronauti nei prossimi anni in missioni sulla ISS, e sulla nuova stazione spaziale lunare.

In che modo hanno voluto rendere omaggio gli studenti degli istituti d’arte europei selezionati a questo primo traguardo spaziale, il primo allunaggio della storia di una donna sulla Luna?

“Dopo alcune prove, ho deciso di realizzare una tavola in acrilico che rappresentasse, nel modo più semplice possibile, il viaggio che vedrà due astronauti toccare nuovamente il suolo lunare”, ha spiegato Sara Mancuso della Scuola Internazionale di Comics di Torino. “E in onore della prima donna che grazie al programma Artemis sbarcherà sulla Luna, ho deciso di dipingere una bandiera rosa nelle mani dell’astronauta centrale.

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