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Il memorabilia era stato trafugato nell’ottobre del 1989 da otto membri del clan di Giuseppe Misso durante una rapina nella banca che custodiva i beni di Diego Armando Maradona. Scoperto casualmente nel 2016 da un ex gallerista franco algerino, si appresta ora ad essere messo all’asta. Si stima valga tra i 12 e i 15 milioni di euro.

Il Pallone d’Oro vinto da Diego Armando Maradona durante i Mondiali del 1986 sembrava perso per sempre quando nell’ottobre del 1989 è stato rubato dal caveau del Banco di Napoli da otto membri del clan di Giuseppe Misso. Per anni, si è creduto che fosse stato fuso e trasformato in lingotti d’oro, ma nel 2016 il memorabilia è stato ritrovato e tra poco meno di un mese, precisamente giovedì 6 giugno, verrà messo all’asta dalla casa d’arte Aguttes di Parigi. A dare la notizia è stato il quotidiano sportivo francese l’Equipe.

Il valore stimato del trofeo oscilla tra i 12 e i 15 milioni di euro, ma il suo significato simbolico e storico potrebbe superare di gran lunga il valore di mercato. Tuttavia, rimane un oggetto controverso, la cui storia continua a stupire per la sua incredibile vicenda.

Un mese prima della sua scomparsa, Maradona rilasciò un’intervista ai rappresentanti di France Football, durante la quale cercava disperatamente una copia del suo Pallone d’Oro. Negli anni successivi alla rapina, aveva compiuto sforzi straordinari per recuperarlo: si diffondevano voci su un presunto scambio del trofeo avvenuto durante una partita a poker. Si ipotizzava persino che Maradona avesse contattato il clan dei Lo Russo per recuperarlo, ma gli fu detto che era stato fuso e trasformato in lingotti.

Il trofeo fu trafugato il 26 ottobre 1989 da otto membri del clan di camorristi di Giuseppe Misso, in un colpo di mano clamoroso: durante quella notte, i malviventi penetrarono nel caveau dell’agenzia B della Banca della Provincia di Napoli in via Manna, rubando circa 420 milioni di lire e 400 cassette di sicurezza. In una di esse, trovava posto il trofeo del Campione del Mondo. Il ritrovamento avvenne il 28 gennaio 2016, quando il franco-algerino Abdelhamid B, un ex gallerista appassionato di aste, scoprì una cassa contenente oltre 150 trofei sportivi, tra cui una Scarpa d’Oro e un Pallone d’Oro.

Inizialmente, credette si trattasse del premio assegnato a Cruyff nel 1974, ma successive indagini lo condussero a scoprire la vera identità del trofeo. Dopo sette anni di ricerche, contatti con esperti di oggetti sportivi e vari tentativi di contattare direttamente Maradona, il gallerista decise di rivolgersi alla casa d’aste “Aguttes”. Una perizia in 3D confermò che il trofeo ritrovato era il Pallone d’Oro alzato da Maradona a Parigi nel 1986.

Va precisato che Maradona non ha mai vinto il Pallone d’Oro come miglior giocatore del mondo (il premio all’epoca non considerava i calciatori extraeuropei), ma ne ha ricevuti due: nel 1995 quello onorario da France Football alla carriera e nel 1986 per essere stato scelto come miglior giocatore della Coppa del Mondo in Messico. Il trofeo del 1986 era particolarmente prezioso per il Pibe, e questa sarà la tesi che i suoi figli difenderanno: “Quel Pallone d’Oro, se esiste, è di nostra proprietà”, affermano. Resta un trofeo dal passato burrascoso.



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