fbpx
Dark Light
Da quando ne abbiamo ricordo la Pasqua è sempre associata all’uovo di Pasqua e al cioccolato, nella tradizione più comune, ma non è sempre stato così. L’uovo di Pasqua ha origini lontane nel tempo e significati diversi, in alcune epoche è stato associato addirittura al lusso come oggetto esclusivo. Ne sono un esempio le prestigiose Uova di Fabergé, al cui fascino certo non si sottraggono i collezionisti, ma non di meno sono interessanti e reperibili in aste di settore uova finemente decorate in porcellana di epoca imperiale del periodo dello zar Nicholas II (1896-1917).
Uovo di Pasqua “Cremlino di Mosca”, Carl Fabergé

Sulle prime si conosce molto, le Uova Fabergé sono nate dalla fantasia e dalla grande capacità orafa di Peter Carl Fabergé, gioielliere di Corte dello zar di tutte le russie. Titolo altisonante, ma ben speso per un finissimo artigiano capace di realizzare almeno 52 Uova di Pasqua in oro, preziosi e materiali pregiati. Fabergé stesso con i suoi orafi forgiò il primo uovo nel 1885 su richiesta dello Zar Alessandro III di Russia.

L’uovo, di colore bianco con smalto opaco, aveva una struttura a scatole cinesi o a matrioske russe: all’interno vi era un tuorlo tutto d’oro, contenente a sua volta una gallinella colorata dorata e smalti con gli occhi di rubino. Quest’ultima racchiudeva una copia in miniatura della corona imperiale contenente un piccolo rubino a forma d’uovo. Una infinità di piccoli e delicatissimi dettagli che contribuiscono ad alimentare la sorpresa sempre legata all’apertura di un uovo.

La tradizione continuò anche dopo la morte dello Zar Alessandro con il successore Nicola II, furono realizzate due uova all’anno, di speciale e rarissima fattura.
Perchè le Uova di Fabergé sono così pregiate? Cosa contribuisce a definirne il valore? Sicuramente l’artigianalità e l’unicità di ciascun pezzo, oltre al tempo impiegato per forgiarne ogni singolo esemplare: un anno intero di lavoro! La curiosità intorno a questi oggetti del desiderio è tale da stuzzicare l’interesse di collezionisti e da stimolare una Casa d’Aste internazionale come Sotheby’s a dedicare loro un’intera asta, “Easter Feast“, iniziata lo scorso 29 marzo e che si protrarrà fino al 7 aprile presso la sede di Sotheby’s London.

“A group of seven porcelain Easter eggs, Imperial Porcelain Factory, St. Petersburg” (1896-1917), asta Easter Feast lotto 4. Courtesy Sotheby’s

Curiosando tra i lotti presenti nell’asta Easter Feast si scoprono interessanti e preziose uova in porcellana, oltre alle già citate Uova Fabergé, come “A group of seven porcelain Easter eggs, Imperial Porcelain Factory, St Petersburg“, una collezione di sette uova in porcellana del periodo dello zar Nicholas II (1896-1917), forse meno conosciute delle Fabergé ma anch’esse di squisita fattura e dai decori delicati, stimata 3,500 – 4,500 sterline, e A porcelain Easter Egg, Imperial Porcelain Factory, un manufatto di porcellana decorato a rilievo con putti in porcellana bianca su fondo colorato a guscio d’uovo, del periodo di Alessandro III (1885-1896), la cui stima è compresa tra 800 e 1.200 sterline.

Tra i lotti presenti nel catalogo di Sotheby’s anche “A porcelain Easter egg, Imperial Porcelain Factory, St Petersburg”, un uovo di Pasqua in porcellana raffigurante su un lato Sant’Elena, mentre sull’altro una corona dorata con segale su sfondo azzurro, anch’esso del periodo dello zar Nicholas II di Russia (1896-1917), stimata tra le 3 mila e le 5 mila sterline.

“A porcelain Easter egg, Imperial Porcelain Factory, St. Petersburg” (1896-1917), asta Easter Feast lotto 34. Courtesy Sotheby’s

 

Perché le uova sono legate simbolicamente alla festività di Pasqua?

Tradizioni pagane

Le popolazioni antiche consideravano l’uovo coma una rappresentazione dell’unione della terra con il cielo, che andavano a fondersi in un’unica creazione. Gli antichi Egizi attribuivano simbolicamente all’uovo la funzione di fulcro dei quattro elementi che costituiscono l’universo: terra, acqua, aria e fuoco.

Nelle tradizioni pagane e mitologiche l’uovo si accompagna al significato di rinascita, in particolare con riferimento al sopraggiungere della primavera, periodo dell’anno in cui la natura rifiorisce dopo il lungo e sterile inverno ed in cui la terra rivive grazie ad una ritrovata fertilità: i campi possono essere nuovamente seminati nella speranza di ottenere ricchi raccolti. Gli antichi romani sotterravano un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati in modo da propiziarne la fertilità.

Cristianesimo

In seguito, il cristianesimo ha ripreso la simbologia legata all’uovo come simbolo di vita e di rinascita ricollegandola al significato stesso della festività sacra della Pasqua, in cui si celebra la risurrezione di Gesù Cristo e si rinnova la speranza nella vita eterna nei Cieli. L’uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena.

Le uova come dono

Quando e dove nacque l’abitudine di scambiarsi in dono delle uova in occasione della Pasqua? A partire dal Medioevo l’uovo divenne un dono per la servitù. Nello stesso periodo le uova iniziarono ad essere decorate in occasione della Pasqua ed a simboleggiare dal punto di vista religioso la rinascita dell’uomo in Cristo. La tradizione di scambiarsi in dono delle uova nel giorno di Pasqua ebbe inizio in Germania, ma già dal Medioevo iniziarono ad essere fabbricate delle uova artificiali da offrire in regalo durante i banchetti organizzati dall’aristocrazia. Si trattava di uova realizzate mediante l’impiego di metalli preziosi, come l’oro, spesso riccamente decorate con motivi floreali e religiosi, la tradizione prevedeva che queste venissero commissionate dai sovrani agli artigiani, affinché potessero essere donate agli invitati durante la festa.

Non soltanto gli zar di Russia maturarono una passione per le uova preziose, anche Edoardo I, re d’Inghilterra, tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo decise di commissionare centinaia di uova d’oro da offrire in dono in occasione della festività pasquale. Le più spettacolari uova decorate destinate allo zar di Russia furono opera dell’orafo Peter Carl Fabregé, attivo a fine Ottocento.

Le uova di cioccolato

Oggi le ricche uova del passato sono state sostituite dalle più umili uova di cioccolato, la cui realizzazione può avvenire in maniera casalinga, utilizzando del cioccolato fondente ed appositi stampi. Le classiche uova di Pasqua di cioccolato, preparate artigianalmente e decorate con pasta di mandorle o altri preparati dolci, vedono una maggiore diffusione all’estero rispetto all’Italia, dove a farla da padrone nel periodo pasquale sono le uova con sorpresa confezionate industrialmente e destinate soprattutto ai bambini.

Immagine in anteprima
Uova di Pasqua, Casa Carl Fabergé
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *





Iscriviti alla Newsletter Artness
ISCRIVITI




Related Posts