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Cambi Casa d’Aste presenta l’asta a tempo “Fashion Vintage”, online su cambiaste.com fino al 13 febbraio 2024. Chanel, Louis Vuitton, Gucci, Hermes, Celine, Bulgari, Cartier, Prada e tutto il Vintage di questa asta rappresentano icone di moda dall’eleganza senza tempo.

L’asta Fashion Vintage di Cambi celebra e preserva il fascino intramontabile delle tendenze attraverso gli anni, offrendo un’eclettica selezione di accessori di moda, borse di lusso e oggetti vintage di alta qualità. Tra i marchi iconici in catalogo, si distingue Louis Vuitton con una selezione di importanti lotti, tra cui accessori, borse, valigie, e i mitici bauli.

La storia dei bauli firmati Louis Vuitton inizia nel 1837 quando il sedicenne Louis Vuitton si trasferì Parigi e iniziò a lavorare presso la bottega del mastro artigiano Monsieur Maréchal, diventando un creatore di bauli. Dopo anni d’esperienza, il giovane decide di mettersi in proprio e aprire l’atelier Louis Vuitton Malletier al numero 4 di Rue Neuve-des-Capucines, vicino a Place Vendome.

Oltre al talento artigianale, Louis Vuitton ebbe l’intuizione che era necessario creare un “compagno di viaggio” solido, affidabile e funzionale per rispondere alle esigenze dei trasporti dell’epoca, ma anche un oggetto che andasse incontro anche agli sfarzosi gusti dei clienti più facoltosi. Si viaggiava infatti per giorni in carrozza, in treno e in nave, e spesso questi viaggi diventavano luoghi di incontro mondani. Nel 1858 viene prodotto il primo baule: un parallelepipedo dalle misure di 50x50x100 cm costruito con tela resistente e impermeabile, base rettangolare, rinforzi metallici e coperchio piatto anziché arrotondato com’era in uso all’epoca, il che lo rendeva estremamente durevole, agile da trasportare e facilmente impilabile. Tutte queste caratteristiche all’avanguardia fanno si che il successo non tardi ad arrivare e il nome di Vuitton diventa presto molto richiesto tra l’alta borghesia.

Per aumentare la riconoscibilità del marchio e renderlo ulteriormente esclusivo, nel 1872 Vuitton sostituì il canvas Gris Trianon con una tela a righe rosse e bianche, la quale verrà poi rimpiazzata quattro anni dopo dal motivo Rayée a strisce beige e marroni che resterà in uso fino al 1888, quando comparve per la prima volta il pattern Damier. La svolta vera e propria arriverà però soltanto nel 1896 quando, dopo aver rilevato l’azienda del padre, Georges Vuitton inventò l’iconico monogramma costituito dalle iniziali LV e da uno schema floreale d’ispirazione giapponese-vittoriana. Un altro importante accorgimento che sarà brevettato dall’erede di famiglia sarà quello del Tumbler Lock, un innovativo sistema di chiusura a cinque tamburi a molla progettato appositamente per proteggere il contenuto dei bauli dai ladri che viene ancora oggi usato.

Alla fine del XIX secolo, l’azienda inizia a mettere tutto il suo savoir-faire a disposizione della stravaganza e dell’eccentricità dei suoi rinomati clienti in cerca di nuove esperienze di viaggio. Gli ordini speciali fanno a gara per ingegno e raffinatezza: è l’epoca dei trasporti moderni, in cui la gente desidera muoversi e poter trasportare oggetti particolari quali strumenti musicali, brandine, cabine doccia e quant’altro. Negli anni sono stati così ideati numerosissimi modelli diversi tra loro e destinati alle più disparate funzioni, molti dei quali sono stati esposti nel 2016 al Grand Palais di Parigi in occasione della mostra “Volez, Voguez, Voyagez – Louis Vuitton”.

Anche se vennero definite nuove sezioni come quelle del prêt-à-porter, la valigeria, quindi bauli, valige, borse e tutto ciò che è legato ai viaggi, è rimasto il settore più rappresentativo del marchio. Icone senza tempo che vengono reinterpretate oggi da grandi designer, artisti e personaggi noti attraverso importanti collaborazioni, aprendo l’heritage della griffe a nuovi orizzonti.

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