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Mercoledì 14 settembre a partire dalle ore 15, lo staff della Pananti condurrà la vendita di una delle collezioni d’arte più particolari mai gestite. Gli oltre 300 lotti in asta, provenienti dalla collezione personale del giornalista e radiocronista fiorentino Gianfranco Pancani, sono infatti accomunati da un’unica e sola peculiarità: misurano tutti 10×15 cm. È la prima volta che la casa d’aste propone un appuntamento con l’arte di piccolo formato

Quadri di Carlo Carrà, Renato Guttuso, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, ma anche opere di Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Zoran Music. La collezione personale di Gianfranco Pancani – giornalista e radiocronista fiorentino, con una spiccata passione e competenza per l’arte -, che la Galleria Pananti di Firenze propone alla vendita mercoledì 14 settembre è un concentrato di passione, ricerca e storia, oltre che uno scorcio dell’arte italiana ed europea del Novecento. Tra i 382 lotti che i bidders andranno a contendersi nella giornata di mercoledì, più che sugli artisti simbolo dell’arte italiana del secolo scorso, i riflettori sono puntati su una singola peculiarità che caratterizza l’intero catalogo: le opere raccolte negli anni da Pancani presentano tutte la stessa dimensione, rispettivamente 10x15cm. È la prima volta che la casa d’aste propone un appuntamento con l’arte di piccolo formato.

L’asta 10×15 Una collezione particolare presenta dipinti ad olio, acrilico e tecnica mista, ma anche disegni, stampe in serie e sculture tutte perlopiù appartenenti al XX secolo.
L’idea di una collezione “small‑format” nasce dal desiderio di Pancani di ricalcare le orme dello sceneggiatore Cesare Zavattini – anche lui accanito collezionista, appassionato di opere minime -, dopo l’incontro-scoperta con sua raccolta “eccezionale”, esposta pubblicamente per la prima volta nel 1959 al Palazzo Strozzi di Firenze. A differenza di Zavattini, il giornalista toscano volle imporre però un formato standard alle sue opere, quello del 10×15 o del 15×10, a seconda della direzione del soggetto.

Tra le opere dei tanti pittori presenti nel catalogo della Pananti, soltanto alcune provengono dal mercato e sono quelle degli autori già deceduti al tempo della ideazione della raccolta, come ad esempio Mario Sironi o Ottone Rosai. La gran parte dei dipinti, invece, è frutto degli intensi rapporti personali o epistolari intrattenuti dal Pancani con i tanti artisti attivi in quell’epoca nel panorama italiano.

Carlo Carrà, Paesaggio (1957)

Tra le proposte più interessanti che possiamo incontrare in questa speciale sessione d’asta, troviamo “Paesaggio” (lotto 380, stima) un olio su tela di Carlo Carrà, datato 1957, in cui l’idea di natura e di essenzialità pittorica sembrano qui fondersi per dare come risultato una visione suggestiva ma allo stesso tempo malinconica; e ancora, un altro paesaggio firmato Filippo de Pisis (lotto 383) rappresentante una fotografia fedele di Cortina D’Ampezzo; “Barattoli” di Renato Guttuso (lotto 384), un olio su tela del 1965 rappresentante una natura morta dai tratti fortemente espressionisti; “Cavallo in libertà” di Giorgio De Chirico (lotto 89), sempre realizzato con olio su tela.

Renato Guttuso, Barattoli (1965)

Lo studio di casa Pancani, luogo prescelto per custodire il tesoro rappresentato dalle piccole tele, viene così riproposto per intero da Galleria Pananti, con il fine anche di commemorare il ricordo di un importante personaggio particolarmente caro alla città di Firenze.

10×15 Una collezione particolare
14 settembre 2022
ore 15
Galleria Pananti Casa d’Aste | Firenze

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