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Il prossimo 13 luglio da Finarte, a Milano, andrà all’asta una raccolta unica e affascinante di vetri di Murano, ceramiche e altri oggetti di pregio di Gio Ponti, Fulvio Bianconi, Ercole Barovier, Tobia Scarpa, Ettore Sottsass Jr e molti altri

Villa Correr Pisani è una magnifica dimora veneta risalente al XVI secolo che ha ospitato per molti anni la Collezione del dott. Dionisio Gavagnin, custodendo tesori artistici di inestimabile bellezza e significato. La villa è situata nella regione pianeggiante tra i comuni di Roncade e Quarto d’Altino (TV), a pochi chilometri da Venezia, patria del vetro italiano. Non distante, inoltre, si trova uno dei capolavori di Carlo Scarpa, il Memoriale Brion, complesso funebre monumentale situato ad Altivole, in cui è sepolto, tra l’altro, lo stesso Scarpa. Il Memoriale è dedicato a Giuseppe Brion, l’industriale del piccolo paese trevigiano notissimo per il marchio Brionvega.

Notizie storiche

La costruzione di ville nobiliari lungo le sponde del canale Musestre, fin dai primi del ‘500, rappresentò un fattore dinamico di trasformazione del territorio e di mutamento sociale oltre che paesaggistico-architettonico in senso stretto: l’insediamento diretto dei proprietari terrieri apportò nuovi metodi di conduzione agraria e dunque nuove risorse economiche e d’impiego per la popolazione di Roncade.

Villa Correr Pisani si presenta oggi ancora integra ed è uno fra gli esempi più interessanti dell’architettura del primo Cinquecento trevigiano, come citato dal Azzoni Avogadro.

La costruzione si presenta a pianta quadrata e con facciata asimmetrica, sull’esempio dei palazzi veneziani. La villa appare documentata ed in modo indiretto solo nel 1570, in occasione della visita pastorale del 1610 la cui relazione informa che a Santa Fosca esistevano due ville Correr entrambe con oratorio privato. Anche nella visita del 1648 si riporta la notizia dell’esistenza di due oratori appartenenti ai Correr. La proprietà dei Correr viene confermata fino al 1726 poi dal 1754 erano proprietari i Pisani, fino al 1800 quando i proprietari diventarono i fratelli Gio Batta e Pietro Silvestrin.

Lotto 65, Fulvio Bianconi, Vaso, 1950 ca. stima € 40.000 – 50.000

Dionisio Gavagnin, un manager appassionato d’arte

Dionisio Gavagnin nasce a Venezia nel 1950. Laureatosi in Economia e Commercio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel novembre del 1973, qualche mese dopo viene assunto dalla Olivetti di Ivrea dove inizia una brillante carriera professionale nel settore dell’Internal Auditing, viaggiando per missioni di lavoro in molti paesi europei ed extra-europei dove la Olivetti aveva proprie consociate.

Il clima e le iniziative culturali della Olivetti di quegli anni (Soavi, Sottsass, Bellini, etc.) è per Gavagnin una occasione unica per approfondire i propri pre-esistenti interessi per le arti figurative e per il design. Incomincia allora a collezionare le prime opere d’arte e oggetti di design; passione per un “collezionismo mirato” che da allora in avanti proseguirà per oltre 40 anni. La carriera professionale di Gavagnin si svolge in ambito aziendale fino al 1986 con prestigiosi incarichi manageriali in alcune grandi aziende, fino al ruolo di amministratore delegato in una importante azienda multinazionale del settore ceramico di Sassuolo (MO).

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