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Un incanto d’eccezione illuminerà la sala d’aste della Galleria Pananti venerdì 18 febbraio, con un nutrito gruppo di opere di vari artisti del panorama italiano ed internazionale del XIX e XX secolo. Da Matteo Civitali, passando per Vincenzo Gemito, fino a Lucio Fontana, la due sessioni d’aste dedicata all’arte scultorea e alla pittura promette delle gran belle sorprese.

La Galleria Pananti è pronta ad accogliere un doppio incanto interamente dedicato alla pittura del XIX e XX secolo, con due cataloghi ricchi di proposte di artisti nazionali e internazionali e stime di partenza particolarmente competitive. Il nucleo delle due sessioni d’asta è frutto di lasciti di notevoli collezioni private, che adesso, a distanza di anni, ricompaiono nuovamente sul mercato.

La sezione dedicata agli Autori del XIX e XX secolo presenta un ventaglio variegato del panorama otto-novecentesco italiano, con dipinti e opere scultoree di notevole levatura artistica. Tra le opere antiche spicca su tutti un’opera notevole dello scultore lucchese Matteo Civitali: un magnifico rilievo scontornato in terracotta dipinta e dorata rappresentante una “Madonna con Bambino” (lotto 52), derivazione in terracotta del rilievo in marmo custodito a Prato nella Chiesa di San Vincenzo Ferrere e Santa Caterina de Ricci. La scultura è in vendita con una stima compresa tra i € 40-50mila).

Scuola Veneta XVI-XVII secolo, “Caino e Abele”. Lotto 51, stima € 8mila / 10mila

Tra i dipinti ci piace segnalarvi un olio su tela della Scuola Veneta XVI-XVII secolo, dedicata ai personaggi biblici di “Caino e Abele” (lotto 51) stimato da Pananti € 8mila-10mila e un dipinto a soggetto religioso della Scuola Emiliana del XVII secolo, “Cristo e la Samaritana al pozzo” (lotto 50, stima € 5.500-7.500).

Quanto ai ritratti, si segnalano due dipinti di particolare appeal: il primo è sicuramente quello di Scuola Olandese “Ritratto di Nobiluomo”, realizzato nel 1616 (lotto 39, stima € 6-8mila); il secondo ritratto, invece, è un olio su tela immortalato da un pittore Anonimo del XVI-XVII secolo, “Ritratto di Carlo Doria, Duca di Dolceacqua” (lotto 45, stima € 2-4mila).

Vicenzo Gemito, Pescatorello”. Lotto 125, € 15 / 20mila

Sempre del catalogo dedicato agli Autori del XIX e XX secolo, troviamo una splendida scultura in bronzo di Vincenzo Gemito dal titolo “Pescatorello” (lotto 125). Esposto per la prima volta nel 1877 in occasione del Salon parigino e dell’Esposizione Nazionale di Belle Arti a Napoli, il pescatorello è una delle opere più celebri ed apprezzate dello scultore napoletano, di cui nel tempo ha confezionato diverse versioni, autografate. La sua stima in asta è di 15-20mila.

Degni di nota, una “Veduta del Golfo di Napoli” di forte impatto emotivo e sensoriale, dipinta su tela dell’artista paesaggista russo Fyodor Matveyev (lotto 122), presentata all’incanto con una stima pari a €10-20mila e un gradevolissimo olio su legno firmato dal fiorentino Raffaello Sorbi, dal titolo “La serenata” (lotto 145) e valutato dalla casa d’aste € 7-14mila.

Raffaello Sorbi, “La serenata”. Lotto 145, stima € 7 / 14mila 

Copertina del catalogo dell’otto-novecento, una bella opera dello stimato artista partenopeo Aleardo Villa, “Paesaggio con carrozza e Signora” (lotto 126). Si tratta di un olio su tela realizzato tra la seconda metà e la fine dell’Ottocento, presentato alla vendita con una stima che si aggira intorno ai € 6-8mila. In asta, anche una raccolta di manifesti pubblicitari tra cui spiccano quello di Plinio Nomellini, realizzato nel primo decennio del Novecento per l’azienda Oli Sasso (“Manifesto pubblicitario Oli Sasso” (lotto 134) e sei manifesti ad opera di Franz Laskoff, la cui vendita si aggira intorno ai € 1.000 e i 5.500, a seconda del manifesto.

Il catalogo dedicato all’Arte moderna e contemporanea vede invece protagonisti dipinti, sculture e opere di grafica, attentamente selezionate di alcuni importanti esponenti italiani e internazionali del XX secolo. Tra le moltissime opere in vendita, segnaliamo “Grigio Continuo”, una tempera su tela realizzata da Antonio Sanfilippo nel 1964 (lotto 344, stima € 28-38mila), il trittico “Oggi, domani, 2000” di Vinicio Berti (lotto 295, stima € 27-35mila) e il “Crocefisso” di Leoncillo (Leonardi) in terracotta policroma (lotto 338, stima € 10-20mila).

Vincio Berti, “Oggi, domani, 2000” (trittico). Lotto 295, stima € 27 / 35mila 

Un’accurata sezione è dedicata alle opere della pop art italiana in cui sono presenti lavori dei suoi principali esponenti, come l’artista romano Tano Festa con il suo “Collage N. 11/A”: una tempera e carta su carta intelata del 1960 (lotto 341), stimata da Galleria Pananti € 10-15mila. Top lot dell’asta di contemporaneo, una guache, stylo bille e trous/paier di Lucio Fontana, intitolata “Concetto Spaziale” e datata 1964/65 (lotto 346), proposta con una stima compresa tra € 60-100mila.

Lucio Fontana, “Concetto spaziale”. Lotto 346, stima € 60 / 100mila

I lotti saranno visibili su appuntamento presso la sede di Galleria Pananti, fino a giovedì 17 febbraio, con orario 10-13 e 14-19.

Asta Antiquariato, autori del XIX e XX secolo
18 febbraio 2022 – Via Maggio 28a, Firenze
ore 15

Aste Arte moderna e contemporanea
18 febbraio 2022 – Via Maggio 28a, Firenze
ore 15

In evidenza
Aleardo Villa (Ravello, 1865 – Napoli, 1906), “Paesaggio con carrozza e signora”. Olio su tela presente nell’asta Antiquariato, Autori del XIX e XX con stima € 6-8mila

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