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Un dipinto attribuito a Sandro Botticelli andrà all’asta il 27 gennaio a New York con una sorpresa: da un’analisi compiuta dalla casa d’aste in vista della vendita, “L’uomo dei Dolori” del pittore del Rinascimento fiorentino nasconderebbe sotto l’iconografia del Cristo con i simboli della passione un’altra immagine, quella di una Madonna col bambino.

Il quadro parte da una base d’asta 40 milioni e sarà battuto nell’asta Old Master di Sotheby’s, nella medesima serata di due opere di Artemisia Gentileschi, provenienti dalla collezione del banchiere Joseph Safra, e di un “Ritratto di gentiluomo” di Andrea Del Sarto, riscoperto in tempi recenti. Neanche a dirlo Botticelli sarà la stella dell’asta, esattamente ad un anno di distanza da quando, sempre da Sotheby’s, un collezionista asiatico rimasto anonimo si aggiudicò per 92 milioni di dollari la vendita un “Ritratto di gentiluomo con tondo” del maestro fiorentino.

Il Cristo dei dolori è rimasto in mani di collezionisti per quasi un secolo, quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una famosa cantante d’opera e personalità influente dell’Inghilterra vittoriana, e del marito. Il dipinto fu ereditato poi dalla pronipote di Adelaide, che lo vendette all’asta nel 1963 per 10mila sterline e, da allora, è rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, in occasione della grande mostra monografica dedicata al Botticelli allo Städel Museum di Francoforte nel 2009.

Dopo la vendita il dipinto volerà negli Stati Uniti, per una mostra a Milleanapolis su Botticelli assieme ad altre opere dell’artista in prestito dalla Galleria degli Uffizi.

La figura della Madonna nascosta sotto i vari strati di vernice è stata rinvenuta esaminando la tavola ai raggi infrarossi. Secondo quanto dichiarato da Chris Apostle – responsabile di Sotheby’s per i dipinti rinascimentali e barocchi – l’iconografia è quella della “Madonna della Tenerezza”, ispirata alle icone greche e bizantine in cui la Vergine sorregge la testa di Gesù bambino, guancia guancia contro la sua.

Analisi spettroscopia di fluorescenza ai raggi infrarossi de “L’uomo dei dolori” di Botticelli degli esperti del Dipartimento di Arte Rinascimentale e Barocca di Sotheby’s

Nella Firenze del Rinascimento il pioppo era tra i legni più pregiati e apprezzati dagli artisti come base per le loro tavole. Dunque, se una tavola presentava già una bozza di un’opera mal riuscita, la si conservava, non la si gettava. Questo spiegherebbe l’esistenza di un diverso disegno sottostante a quello finale.

“Quello che trovo commovente è che Cristo è un po’ fuori centro. Botticelli ha inclinato leggermente la testa” ha concluso l’esperto di Sotheby’s, per conferire al dipinto una maggiore carica emotiva. I simboli della passione presenti ne “L’uomo dei Dolori”, come la corona di spine e le corde dell’arresto strette ai polsi, sono un chiaro rimando al clima di intensa attività pastorale della Firenze del Cinquecento e del predicatore domenicano Girolamo Savonarola. L’opera è stata dipinta intorno al Cinquecento, quando le profezie apocalittiche dopo l’esilio della famiglia Medici e le speranze di salvezza personale avevano toccato livelli di particolare intensità.

Il quadro del Botticelli proviene dalla collezione personale del magnate newyorkese Sheldon Henry Solow, e il prezzo pagato fu il più alto di sempre nella storia delle aste di Old Master, secondo solo al Salvador Mundi di Leonardo Da Vinci.

I dipinti di Botticelli sono tra i più rari e ricercati dal mercato dell’arte, in modo particolare quelle degli ultimi anni; secondo gli esperti della casa d’aste londinese, sarebbero solo tre opere post 1492 ad essere ancora in mani private.

Immagine in evidenza
Botticelli, “L’uomo dei Dolori” XVI secolo
In vendita nell’asta Old Master di Sotheby’s Casa d’Aste del 27 gennaio 2022. Stima $ 40.000.000
Courtesy Sotheby’s

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