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Fabiani Arte inaugura il secondo semestre con il botto e un catalogo ricco e composito, che vede al centro importanti opere di maestri del Novecento italiano, avanguardie e artisti internazionali, ma anche icone della pittura contemporanea

128 lotti, un unico appuntamento, un’occasione da non perdere per gli appassionati di arte moderna e contemporanea che desiderano investire in opere di rilevante valore artistico ed estetico, ma anche scoprire interessanti novità. La data da segnare sul calendario è sabato 17 settembre,  a partire dalle ore 16, il luogo Montecatini Terme, presso le sede di Fabiani Arte.

Apre il catalogo dell’asta “Over the river (Project for Arkansas River State of Colorado)” di Christo, nonché top lot dell’asta: una bozza dei famosi packages dell’artista della land art, realizzata su cartoncino con pastelli, matita e carboncino; l’opera è presentata alla vendita con una base d’asta che si attesta sui 50mila €. Seguono alcune opere di maestri del Novecento italiano, come Agostino Bonalumi, Giuseppe Santomaso e Giuseppe Capogrossi, in asta con tre pezzi astratti di particolare interesso storico-artistico, la cui vendita è stimata tra i 30 e i 55mila €.

Agostino Bonalumi, “Rosso” (1976). Stima € 80.000 / 100.000

In particolare, di Bonalumi spicca “Rosso”, un’opera su tela estroflessa e tempera vinilica di forma quadrata (lotto 3), datata 1976 e stimata da Fabiani Arte tra gli 80-100 mila €. Il veneziano Giuseppe Santomaso dà sfoggio di sé in asta con un “Senza titolo” del 1983 (lotto 6), in cui le forme e le cromie sono riportate all’essenza geometrica. La valutazione per questo olio e tecnica mista su tela ammonta sui 50-70 mila €. Infine, Giuseppe Capogrossi presenzia in asta con ben due lotti caratterizzate dai suoi tipici segni-forma irregolari, di cui si segnala “Superficie CP/342” (lotto 25): una tempera e collage su cartoncino degli anni Settanta, stimata 40-50 mila €.

Tra i pezzi pronti ad attirare l’interesse dei collezionisti più esperti e i cultori dell’arte del secondo Novecento, un piccolo olio su faesite firmato Gino Severini e intitolato “Le printemps” (lotto 53), stimata 80-100.000 €. L’opera futurista proviene dalla Cadby-Birch Gallery di New York e raffigura la personale interpretazione dell’artista della stagione dei fiori, sintetizzata in piccole e piatte zone di colore frastagliate, capaci di conferire un particolare ritmo al movimento.

Gino Severini, “Le printemps” (1950). Stima € 80.000 / 100.000

Il neorealismo è rappresentato in asta con una bella tela di Renato Guttuso (lotto 99): l’olio, datato 1951, raffigura una veduta di Riano con scena campestre, con animali e contadini, intenti a governare il bestiame nel recinto; i toni sono caldi e terrosi, i soggetti suggeriti sommariamente. La stima per questa opera di Guttuso è 45-50.000 € . Per quanto riguarda la scultura contemporanea, in vendita da Fabiani Arte troviamo una grande scultura bronzea firmata dall’artista franco-americano Arman (lotto 81): “Caroussel”, due moto, che in realtà sono una soltanto, assemblate una sull’altra, per dare un’illusione di sdoppiamento. Stima 80-100.000 €.

Per gli amanti delle nature morte, uno spazio di rilievo è riservato ancora una volta a Gino Severini (lotto 103) e al ferrarese Filippo De Pisis, che con la sua “Natura morta in un paesaggio” si pone tra i top lots assoluti del catalogo, pronto ad andare all’incanto con una stima di vendita che si attesta sui 70-90 mila €. La Pop Art italiana trova un suo spazio d’espressione con diverse opere dei più importanti esponenti della corrente, tra cui Mario Schifano e Mimmo Rotella; mentre l’analog internazionale è rappresentato da una serigrafia offset su carta After Andy Warhol del 1982, “After Andy Warhol” (lotto 78), stima 10-15 mila €.

Hermann Nitsch, Senza titolo (2006). € 1.800 / 2.500

Nell’asta troviamo anche nomi di una certa risonanza dell’arte contemporanea a prezzi più abbordabili, come Damien Hirst con “For the Love of God” (lotto 71, stima 3.500-4.500 €) – una serigrafia su carta della celebre scultura prodotta nel 2007, caratterizzata da un calco di platino di un teschio umano, arricchito da 8.601 diamanti, Hermann Nitsch e un suo “Senza titolo” (lotto 72, stima 1.800-2.500 €) di stampo fortemente azionista e Walter Valentini con “Mizzard 3”, una tecnica mista, applicazioni e fili su tavola caratterizzata da un preciso senso della geometria (lotto 26, stima 1.500-2.000 €). L’Esposizione lotti disponibile dal 9 settembre, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15  alle ore 19.

Asta Arte moderna e contemporanea
17 settembre 2022
ore 16
Montecatini Terme | Via Guglielmo Marconi, 44

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