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Mancano poche ore alla Contemporary Art Evening Auction di Sotheby’s New York, in calendario mercoledì 12 maggio a partire dalle ore 19 (ore locali), e già si parla di record. Tutti i riflettori sono puntati su Jean-Michel Basquiat e sul suo “Versus Medici”, uno dei primissimi dipinti eseguiti dell’artista statunitense, che potrebbe raggiungere all’incanto la cifra eccezionale di 50 milioni di dollari.

Si tratta di un’opera di grande rilevanza. Realizzata nel 1982, quando Basquiat era appena 22enne, dopo una visita in Italia l’anno precedente, nel 1981, il Versus Medici rappresenta un atto di coraggio, una sorta di provocazione nei confronti dell’arte occidentale e della sua grandezza, che trova massima espressione nelle opere rinascimentali di Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

Completato nello stesso anno di “Untitled” – anch’esso presentato in un’asta di Sotheby’s nel 2018 e venduto per 110,5 milioni di dollari, la più alta cifra mai registrata fino ad oggi per un’opera di Basquiat –  e dopo la partecipazione alle mostre di “Times Square Show” (1980) e “New Wave al PSI” (1981), entrambe nella Grande Mela, il Versus Medici è per Basquiat un ambizioso tentativo di resa dei conti con la storia dell’arte e con la sua narrazione predominante, presentandosi come valoroso oppositore dell’eredità lasciata da una delle più importanti dinastie della storia europea, la casata dei Medici di Firenze.

“Versus Medici”, Jean-Michel Basquiat (1982), acrilico, stick di olio e collage di carta su tre tele unite. Courtesy Sotheby’s

Con quest’opera, infatti, l’autore non solo vuole rivendicare il proprio posto nel mondo dell’arte occidentale, ma si autoproclama anche come il legittimo successore della tradizione rinascimentale. E lo fa con il suo stile iconico e riconoscibilissimo. Il Versus Medici, costruito come una moderna pala d’altare tripartita, raffigura un eroe vendicatore, pronto ad opporsi ad una narrativa standardizzata fondata su un sistema basato sull’esclusione razziale, e Basquiat è qui, naturalmente, l’artista in cui questa figura si concretizza.

Una presa di posizione forte, «espressa in modo eloquente anche dall’uso del termine greco “Aopkehsks”, che potrebbe riferirsi all’ellenizzazione del faraone egiziano Amenhotep, un re prominente e idealizzato, o alla pratica dell’apoteosi, l’elevazione dell’umano ai regni del divino» come hanno riportato da Sotheby’s.

Proposto con una stima compresa tra i 35 e i 50 milioni di dollari, il Versus Medici è la prima volta che viene presentato all’asta. L’opera, infatti, era stata acquistata nell’82 dal collezionista Stephane Janssen, salvo poi cederla a un secondo collezionista anonimo, che la conserverà per ben 31 anni prima di affidarne la vendita alla casa d’aste londinese.

Immagine in anteprima
Dettaglio Versus Medici, Jean-Michel Basquiat  (1982)
Asta Contemporary Art Evening Auction Sotheby’s Casa d’Aste, 12 maggio 2021 
Courtesy Sotheby’s
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