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La Bolli & Romiti di Roma domani, mercoledì 26 ottobre ha in calendario un’asta che vede al centro arredi, oggetti d’arte e di antiquariato dallo stile e dal gusto tutto europeo, per un totale di 580 lotti. Ecco le proposte da tenere sott’occhio

La vendita si svolgerà domani, mercoledì 26 ottobre nella sede di Bolli e Romiti casa d’aste a partire dalle ore 14 e comprende una serie di dipinti, sculture e arredi di sapore e gusto differenti provenienti da tutta Italia che spaziano dal XVII al XIX secolo. Le stime vanno da 30 a 60.000 euro e alcuni lotti sono proposti con una base ad offerta libera.

Tra gli arredi salta subito all’occhio una console in legno dorato e scolpito a raffigurare un gioco di rocailles e festoni fogliati della scuola romana del Settecento (lotto 109, stima 5-7.000 euro); mentre della scuola napoletana figura al lotto 177 un gueridon in mogano con piano ovale caratterizzato da raffigurazioni marine e sostegno a lira in legno ebanizzato e dorato, risalente agli inizi del XIX secolo e un grande camino in marmo bianco di Carrara della fine dell’Ottocento proveniente da una collezione privata fiorentina, con una coppia di putti in altorilievo e montanti caratterizzati da una nicchia che ospita un gruppo scultoreo in bronzo patinato con figure di animali.

Console in legno dorato e scolpito a raffigurare sulla fascia una testina muliebre aggettante entro un gioco di rocailles. Lotto 109, stima 5-7.000 euro

Uscendo dall’area italiana, dirigendoci verso la zona di Parigi, spicca un’importante marescialla da viaggio settecentesca in bronzo dorato e cesellato a volute floreali e motivi neoclassici perfettamente funzionante. Questa tipologia di orologio è particolarmente ricercata dai collezionisti del mondo dell’orologeria antica, emblema del periodo napoleonico e di uno stile fondato sugli ideali rivoluzionari: si dice, infatti, che Bonaparte usasse donarla ai suoi ufficiali di alto grado cosicché così fossero sempre puntuali; da qui l’origine dell’appellativo di “marescialla”.

Sfogliando il catalogo dell’asta Antiquariato e decorazioni antiche, si nota una corposa varietà di sculture di singolare bellezza del periodo neoclassico, fino a pezzi databili nel XIX secolo, in particolare mezzi busti ma anche gruppi scultorei raffiguranti scene mutuate dall’iconografia greco-romana, di cui si evidenziano al lotto 244 una copia in marmo delle teste di Elena e Paride di Antonio Canova conservate all’Hermitage di San Pietroburgo, presentate da Bolli e Romiti con una stima compresa tra i 6 e i 9.000 euro, una coppia di mori di cm. 78×54 in marmo nero del Belgio, marmo statuario e alabastro fiorito, in asta per 4-7.000 euro e una coppia di grandi vasi in marmo bianco contraddistinti da una fascia mediana scolpita in rilievo a raffigurare corposi tralci di vite con grappoli d’uva fra i quali si muovono o siedono putti bacchici.

Coppia di sculture in marmo bianco raffiguranti rispettivamente la testa di Elena e Paride, dagli originali di Antonio Canova all’Hermitage di San Pietroburgo. Lotto 244, stima 6-9.000 euro

Per quanto riguarda la selezione dedicata alla fine art spicca al lotto 187 una coppia di grandi vasi in porcellana azzurra, bianca e dorata, con decorazione floreale e coperchio a cupolino di forte richiamo orientaleggiante (stima 1.500-2.500 euro) e un grazioso pannello a mosaico firmato Pietro Bevilacqua raffigurante una coppia di cerbiatti speculari su sfondo rosso (lotto 145, stima 1.500-2.500 euro).

Altro fiore all’occhiello dell’asta, un originale divano in tessuto Philippe Starck modello Lazy Working della produzione Cassina (1998), caratterizzato da una struttura in tubolari di acciaio, due ripiani laterali e uno posteriore rettangolare e dotato di due lampade laterali. Il divano è proposto alla vendita con una stima di 3-5.000 euro.

Francesco Zerilli, Veduta di Palermo (1826). Lotto 148, stima 15-25.000 euro

Top lots dell’intera sessione, tre dipinti raffiguranti paesaggi dal forte impatto estetico e scenografico (lotti 148-225), in cui la monumentalità e la luce naturale fanno da padrone, e una coppia di imponenti oli su tela firmato Mariano Rossi, tutti databili tra il Seicento e l’Ottocento europeo. Nello specifico, il lotto 231 propone due allegorie inedite raffiguranti le Nozze di Alessandro con Roxana, dipinte dal pittore siciliano nel 1787 nella volta del Salone di Alessandro – che si trova al centro del “piano nobile” della Reggia di Caserta, tra l’Appartamento settecentesco e quello ottocentesco. Il mandato per la decorazione a fresco della volta del Salone di Alessandro nella Reggia casertana gli venne assegnato su incarico diretto di Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli e dal 1820 delle Due Sicilie, che Rossi seguì poi a Palermo, quando il sovrano fu costretto a lasciare la capitale a seguito dei moti giacobini del 1798. La stima per questo capolavoro neoclassico è compresa tra i 40 e i 60.000 euro.

Il catalogo dell’asta di domani di Bolli & Romiti annovera anche diversi lotti di design, ceramiche, servizi di argenteria, tappeti e cimeli vari, tutti appartenenti a collezioni private e a prezzi particolarmente competitivi. Per maggiori informazioni: info@bolliromiti.it

Asta Progetti dal passato
26 ottobre
sessione unica ore 14
Palazzo Cenci | Roma
Via Beatrice Cenci 9/9A 

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