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Il Ponte Casa d’Aste presenta un gioiello per la prossima asta di Libri Antichi: il Codice Santini, un manoscritto del XVI secolo che racchiude affascinanti progetti ingegneristici con un forte impatto artistico. Stimato tra i 380.000 e i 450.000 euro, questo prezioso documento sarà all’asta a Milano il 27 febbraio 2024, con esposizione presso Palazzo Crivelli il 23, 24 e 25 febbraio.

Nel cinquantesimo anniversario dalla propria fondazione, Il Ponte Casa d’Aste ha il piacere di presentare al pubblico un oggetto che è al tempo stesso simbolo di eccellenza artistica nonché raro e prezioso documento storico del Rinascimento italiano: il Codice Santini. Questo sublime manoscritto urbinate del Quattrocento divenuto, nel 2012, patrimonio culturale dallo Stato italiano sarà battuto nell’asta di Libri antichi e d’artista del 27 febbraio 2024. Un’opportunità straordinaria per entrare in contatto con un tesoro culturale di inestimabile valore e conoscerne i suggestivi contenuti, oltre alla mirabile composizione su pergamena.

Magistralmente illustrato e redatto presso la corte dei Montefeltro e dei Della Rovere, con il fine di glorificarne l’egemonia in materia di macchine civili e militari, è arrivato ai giorni nostri, attraversando oltre cinque secoli, conservato in eccezionali condizioni nella rara ed elegante legatura coeva.

Codice Santini. Ph. courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Il Codice Santini è tutt’ora oggetto di studio da parte di numerosi esperti i quali, ancora incerti sull’attribuzione definitiva, risultano uniformemente concordi nell’annoverarlo tra le prime testimonianze di un approccio scientifico allo studio dell’ingegneria e della meccanica, un ramo di ricerche ai tempi accessibile solo a un ristretto cenacolo di intellettuali, tra cui figurano i nomi di grandi maestri come il senese Mariano di Jacopo, meglio noto come il Taccola, Francesco di Giorgio Martini, che proprio a Urbino fu ideatore dei disegni preparatori alle settantadue formelle del “Fregio dell’Arte della Guerra” e il leggendario Leonardo da Vinci.

Il Codice Santini. Ph. courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Appartenuto con certezza alla biblioteca Ducale di Urbino, in quanto inserito nell’ultimo inventario redatto da Francesco Scudacchi nel 1632, il Codice Santini è l’unico fra i manoscritti urbinati a non essere stato incluso nella Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1657, ma ad essere rimasto stabilmente nel territorio nel quale ha avuto origine.
La vendita del Codice Santini (27 febbraio 2024) nella sessione dell’asta dedicata ai Libri antichi con una stima di € 380.000 – 450.000 costituisce un evento unico che Il Ponte Casa d’Aste ha l’onore e il piacere di presentare al pubblico durante l’esposizione che si terrà il 23, 24, 25 febbraio 2024 nel Salone dei Cesari a Palazzo Crivelli.



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