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A Bologna la mostra fotografica che riscrive le composizioni di Giorgio Morandi

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Fino al 7 luglio, il Museo Morandi presenta la prima mostra italiana della fotografa statunitense Mary Ellen Bartley. Si tratta di uno dei cinque progetti speciali di ART CITY Bologna, che mirano a reinterpretare l’opera di Giorgio Morandi utilizzando i diversi linguaggi dell’arte contemporanea.

Nel 60esimo anniversario della morte dell’artista bolognese, il Museo Morandi di Bologna ospita una mostra dedicata alle opere di Mary Ellen Bartley, fotografa americana che reinterpreta le opere e lo studio compositivo dell’arte di Giorgio Morandi attraverso i suoi scatti. Curata da Alessia Masi, l’esposizione fa parte dei cinque progetti speciali della dodicesima edizione di ART CITY Bologna, che mirano a celebrare e ad esplorare il lavoro di Giorgio Morandi attraverso i più diversi linguaggi contemporanei.

Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna. Ph. Valentina Cafarotti e Federico Landi, MCE stories – Migliorare con l’età

Le fotografie della Bartley – da sempre interessata ad esplorare le qualità formali e tattili dei libri – sono il risultato di una residenza svolta a Bologna del 2020 quando, dopo aver visitato lo studio e la casa di Morandi, ha dato vita a una serie fotografica di sue personali composizioni costruite con i libri appartenuti all’artista bolognese, oggi conservati nella casa-museo di via Fondazza. Ecco che i testi su Corot, Ingres, Piero della Francesca, Rembrandt, Cézanne, ossia i maestri di Morandi, diventano nelle mani della Bartley i muti interlocutori delle sue “nature morte”, convivendo, talvolta, a fianco di oggetti, bottiglie e scatole di latta sottratti alla polvere dello studio dell’artista e pronti a riprendere vita e a ritrovare uno spazio, quello della foto, che restituisce loro una misurata dignità estetica oltre che una valenza formale.

“Quello di cui mi sono resa conto, circondata da tutti i vasi che ha usato, è quanto fosse straordinario”, ha raccontato la fotografa. “Ho percepito visceralmente la straordinaria alchimia che avviene tra questi oggetti dall’aspetto piuttosto ordinario, che diventano quei personaggi iconici che lui dipinge continuamente. Se non si conoscesse il suo lavoro, non ci si arriverebbe mai. Non è ovvio che quegli oggetti abbiano creato quei dipinti”.

Ph. MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna  

Nel suo approccio metodologico, la fotografa ha rispettato i valori essenziali dell’artista, come l’uso della luce, del colore e delle proporzioni geometriche per trasmettere e sottolineare quei valori di semplicità, silenzio, pace, ordine, meditazione e riflessione.

La mostra presenta inoltre un video realizzato dalla stessa Bartley, nel quale racconta l’incontro con l’opera e i libri di Giorgio Morandi, l’esperienza vissuta e il modus operandi utilizzato per la realizzazione di questo progetto.

“Morandi’s Books” sarà disponibile fino al 7 luglio 2024 presso il Museo Morandi di Bologna.



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